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Ultimo aggiornamento 31 Gennaio, 2024, 23:25:56 di Maurizio Barra
Se ne discute da molti anni, ma sembra davvero arrivato il momento di cambiare nome ai tumori: dal momento che la loro classificazione è ormai basata su criteri molecolari, non ha più senso etichettarli con il nome degli organi nei quali si manifestano. È quanto afferma un gruppo di ricercatori guidato dal centro oncologico francese Gustave-Roussy, che ha pubblicato un commento sulla rivista Nature. Classificare i tumori sulla base delle loro caratteristiche molecolari aiuterebbe infatti a identificare rapidamente le terapie più efficaci. “L’idea che il cancro sia una malattia molecolare è ormai condivisa da tutti”, dice all’ANSA Alberto Bardelli, direttore scientifico dell’Istituto Fondazione di Oncologia Molecolare di Milano e professore all’Università di Torino. “Gli oncogeni, ad esempio (quei geni che contengono l’informazione per proteine capaci d’indurre la trasformazione maligna di una cellula), sono la prima evidenza di caratteristiche che travalicano i convenzionali confini tra tumori. In futuro – aggiunge – ci sarà sempre più bisogno di un gruppo multidisciplinare di specialisti: nella stessa stanza, oltre ai medici, si dovranno sedere anche altri esperti, come quelli di Intelligenza Artificiale e biologi molecolari”. Secondo i ricercatore dell’Ifom, “la strada indicata da Fabrice André e dai suoi colleghi è quella giusta, ma non ci siamo ancora: oggi la ricerca richiede un passo in più, uno sforzo collettivo”. Inoltre, “sarà necessario formare una nuova classe di medici. È proprio con questo obiettivo che è nato il programma Physician Scientist, che vede convolto l’Ifom insieme alla Fondazione Airc per la Ricerca sul Cancro, Università di Milano, Istituto Nazionale dei Tumori, Ospedale Niguarda e Istituto Europeo di Oncologia di Milano: è un programma disegnato per offrire ai futuri medici la possibilità di una formazione più completa”. Esiste infatti una crescente disconnessione tra la classificazione dei tumori in base all’organo e gli sviluppi più recenti nell’oncologia di precisione, che utilizza invece le caratteristiche molecolari delle cellule tumorali e di quelle immunitarie per guidare le terapie. Per illustrare il problema, i ricercatori guidati da André evidenziano il caso del farmaco nivolumab, che prende di mira il recettore di una proteina che aiuta le cellule tumorali a sfuggire all’attacco del sistema immunitario. Il farmaco è più efficace quando le cellule producono una grande quantità di questa proteina, eppure milioni di persone che corrispondevano al profilo non hanno avuto accesso alla terapia per anni, perché gli studi clinici dovevano essere svolti per ogni tipologia convenzionale di tumore. “Gli autori dell’articolo sono nel giusto, tuttavia dobbiamo sempre basarci su ciò che dice la ricerca: non possiamo vedere la malattia solo per organo ma, allo stesso tempo, ci sono delle eccezioni, in alcuni casi si tratta di una discriminante fondamentale”, dice ancora Alberto Bardelli. “Ad esempio, alcuni farmaci che funzionano per uno non funzionano per un altro, nonostante le caratteristiche molecolari simili. L’approccio molecolare ci può portare ad un’approvazione molto più rapida dei farmaci, ma senza nuovi medici sarà difficile”.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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