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Processo Grillo Jr., chiesta audizione protetta presunta vittima

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Ultimo aggiornamento 31 Gennaio, 2024, 15:44:52 di Maurizio Barra

Un drappo nero impedirà alla presunta vittima di violenza sessuale di gruppo di vedere gli avvocati della difesa nel contro esame previsto oggi e domani in Tribunale a Tempio Pausania, dove prosegue il processo a porte chiuse a Ciro Grillo e tre suoi amici genovesi, Edoardo Capitta, Vittorio Lauria e Francesco Corsiglia, a cui la procura contesta lo stupro. Lo hanno deciso i giudici, in accordo con le parti, dopo la richiesta di audizione protetta per la studentessa italo-norvegese presentata dalla sua avvocata, Giulia Bongiorno, e motivata dalle condizioni psicologiche particolamente delicate della sua assistita.

Le domande, però, non saranno filtrate dal presidente del Tribunale, Marco Contu, ma verranno formulate direttamente dai legali della difesa. Si era pensato di rendere meno pesante l’audizione facendo transitare le domande scritte dei difensori al presidente Contu, il quale le avrebbe poi lette alla teste. Alla fine è passata la mediazione che prevede la protezione con il drappo nero, così da non rendere visibili le reazioni della ragazza e impedire gli sguardi diretti tra lei e i legali dei 4 imputati.

Due nuove udienze clou, dove la studentessa è chiamata a rispondere al controesame degli avvocati della difesa. Una esposizione traumatizzante della ragazza alla verifica diretta, in aula, del contenuto dei video che documentano quanto avvenuto la notte tra il 16 e 17 luglio 2019 a Porto Cervo nella villetta della famiglia Grillo. Le immagini, ma anche altre foto postate sui social, dovrebbero essere mostrate tra oggi e domani durante la deposizione della giovane.

A novembre le difese dei 4 imputati avevano confermato la disponibilità all’acquisizione dei verbali delle dichiarazioni rese dalla studentessa in fase di indagine. In questo modo, esame, controesame e la visione dei video da parte della presunta vittima, sarebbero stati evitati. Tuttavia, la Procura e i legali di parte civile hanno risposto che la deposizione in aula è necessaria.

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