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Ultimo aggiornamento 31 Gennaio, 2024, 02:47:58 di Maurizio Barra
L’intelligenza artificiale rischia di essere un nuovo motore di propagazione della discriminazione di genere e di quel sessismo linguistico che permea la comunicazione, anche quella istituzionale. Lo stesso meccanismo di “alimentazione” degli algoritmi che generano i prodotti generativi di contenuti è, infatti, per sua natura veicolo di riproduzione e perpetuazione di quelli stereotipi che permeano la società e che, anche in modo inconsapevole, finiscono così per moltiplicare gli effetti di una rappresentazione sessista della società. Arriva però uno strumento che sarà in grado di intervenire per “correggere” tutte quelle distorsioni linguistiche che sono veicolo di discriminazione. E’ un algoritmo che lavora su una grande quantità di testi di matrice amministrativa per “ripulirli” da ogni termine che abbia un carattere discriminatorio. Il progetto, un Prin, un progetto cioè di Rilevante Interesse Nazionale, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca, a cui lavorano tre università Italiane, il Politecnico di Torino, l’Università di Bologna e l’Università di Tor Vergata aveva come obiettivo la costruzione un modello che interviene sui ‘corpora testuali’ che servono a testare gli algoritmi, proprio per modificarli nel senso dell’inclusione. Il progetto, che si chiama Empowering Multilingual Inclusive Communication, E-MIMIC, “cerca di riformulare il testo amministrativo in un modo non discriminatorio: questo vuol dire che il sistema permette all’utente finale di individuare quelli che sono i segmenti della frase che possono creare la discriminazione, e non solo di genere ma anche, ad esempio, del cosiddetto ‘ageismo’, quella forma di discriminazione in base all’età, o nei confronti delle persone disabili, o ipovedenti. Poi, una volta individuati i segmenti erronei, in una seconda fase propone un nuovo testo che elimina queste discriminazioni” spiega Rachele Raus, francesista dell’Università di Bologna che lavora al progetto. L’utente poi può scegliere se intervenire o meno ma lo fa dopo aver potuto acquisire una consapevolezza rispetto al linguaggio acquisito. “Il nostro team, con il Politecnico di Torino, ha in sostanza creato delle reti neurali che sono in grado di fare nella prima fase un processo di encoding, un classificatore in grado di individuare appunto gli strumenti non inclusivi e, nella seconda fase di decoding, di generare un testo nuovo, pulito” spiega la professoressa Raus.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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