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Progetto di Assoenologi, una 'Cantina per la Tanzania'

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 1 Febbraio, 2024, 17:21:57 di Maurizio Barra

Una “Cantina per la Tanzania” è un
progetto di solidarietà firmato Assoenologi, che punta a
realizzare il sogno di un giovane sacerdote, padre Kessy
Baltazary, che è quello di costruire un impianto per produrre
vino a Dodoma, regione del Paese africano, per dare
un’opportunità di lavoro ai giovani del posto e ai circa 300
produttori di uve del territorio.

   
L’Associazione degli enologi ed enotecnici italiani ha
avviato una raccolta fondi e materiali per l’enologia – anche
usati, in buono stato – facendosi carico di promuovere l’idea
del parroco tanzaniano.

   
Don Kessy, supportato anche dal vescovo della locale
arcidiocesi, monsignor Beatus Kinyaiya, da circa un anno si è
trasferito in Italia per formarsi come enotecnico alla Scuola
enologica di Alba, con il supporto della sezione Piemonte di
Assoenologi. L’intento del sacerdote è quello di dare vita a una
compiuta attività vitivinicola con l’obiettivo di produrre vino
per le parrocchie della Tanzania e quindi abbattere i costi di
importazione dai Paesi europei, ma soprattutto capace di creare
opportunità lavorative per le persone del luogo e creare reddito
per i tanti vignaioli che ad oggi sono costretti a vendere le
proprie uve a prezzi troppo bassi.

   
“L’iniziativa – ha spiegato il sacerdote – non solo
contribuirà alla creazione di un’attività economica sostenibile,
ma avrà anche un effetto positivo sulla comunità locale. La
cantina, oltre a produrre vino di alta qualità, darà anche
opportunità di lavoro per gli abitanti della zona, in
particolare ai giovani del luogo, altrimenti costretti a
emigrare”.

   
Il presidente di Assoenologi, Riccardo Cotarella, ha
ricordato, invece, che “per realizzare la cantina abbiamo
bisogno del sostegno di tutti e mi rivolgo sia ai protagonisti
del mondo del vino – tutti indistintamente – sia a coloro che
vogliano rendersi partecipi di un’iniziativa di solidarietà che
davvero scalda il cuore”. “Assoenologi – ha ricordato Cotarella
– ha già provveduto alla prima donazione di 10 mila euro in
favore dell’iniziativa e si occuperà anche della logistica per
il trasporto dei materiali e l’eventuale montaggio degli
stessi”. Sul portale http://www.assoenologi.it tutti gli estremi per
contribuire al progetto.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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