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Tsa, 'Regina Madre' debutta all'Odin Teatret in Danimarca

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 1 Febbraio, 2024, 17:57:27 di Maurizio Barra

Un’occasione importante per il
Teatro Stabile d’Abruzzo e il Teatro del Sangro arriva con il
debutto dello spettacolo ‘Regina Madre’ a Holstebro, in
Danimarca, nella sede dell’Odin Teatret.

   
L’appuntamento, in programma domani – venerdì 2 febbraio –
corona la settimana di lavoro in laboratorio intensivo, guidato
da Valerio Peroni e Alice Occhiali, che gli allievi del Teatro
studio di Lanciano e Vasto stanno vivendo nel tempio del teatro
contemporaneo nell’ambito di un progetto pedagogico di Rossella
Gesini. ‘Regina Madre’ è una commedia a due personaggi
ambientata ai nostri giorni scritta da Mario Santanelli, un
testo contemporaneo che è già un classico.
Il racconto prende le mosse da un classico ‘ritorno a casa’.

   
Alfredo, grigio cinquantenne segnato dal duplice fallimento di
un matrimonio naufragato, che ancora lo coinvolge, e di
un’attività giornalistica nella quale non è riuscito ad
emergere, un giorno si presenta a casa della madre dichiarandosi
deciso a rimanervi per poterla assistere nella malattia. In
realtà egli nutre il segreto intento di realizzare uno scoop da
cronista senza scrupoli: raccontare gli ultimi mesi e la morte
della vecchia signora. Ma la vecchia signora, di nome Regina,
seppure affetta da ogni specie di infermità, appartiene alla
categoria delle matriarche indistruttibili.

   
Tra i due personaggi in scena si instaura così un teso
duello, condotto mediante uno scambio ininterrotto di ricatti e
ritorsioni, di menzogne e affabulazioni. In questo microcosmo
dai confini continuamente invocati e negati, madre e figlio si
inseguono, si cercano e si respingono saccheggiando presente,
passato e futuro, in una incalzante altalena di emozioni che
hanno nel grottesco la tonalità dominante. A soccombere, alla
fine, sarà il figlio. Tuttavia, come sempre accade nelle coppie
legate per la vita e per la morte, anche qui non sarà possibile,
e neanche legittimo, distinguere il vincitore dal vinto.

   
Con questo testo si misurano Stefano Angelucci Marino, che ne
cura anche la regia, e Rossella Gesini lavorando con due
maschere antropomorfe, realizzate da Teatro Brat, che permettono
la trasfigurazione.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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