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Ultimo aggiornamento 2 Febbraio, 2024, 06:18:33 di Maurizio Barra
La statua dell’operaio Beaufort giace sul selciato di Place du Luxembourg davanti al Parlamento europeo. La sua testa è ormai adagiata accanto a un rogo appiccato con legna e copertoni. Una ferita fatale al monumento eretto nel 1872 in memoria dell’industriale belga-britannico John Cockerill nella quale è racchiusa la collera degli agricoltori europei. A meno di un chilometro dall’Europa Building, dove i leader sono riuniti per un vertice straordinario convocato per trovare la quadra sulle priorità del bilancio Ue – aiuti a Kiev in testa -, va in scena l’assedio di oltre mille trattori a Bruxelles e al cuore dell’Europa. “Questa non è l’Ue che vogliamo”, è il grido del malcontento che si leva dagli oltre duemila manifestanti arrivati da mezzo continente. Le prime aperture annunciate dalla Commissione europea sui terreni a maggese e le tutele sull’import delle derrate a dazio zero dall’Ucraina non sono sufficienti. La richiesta delle principali sigle del settore – con l’Italia rappresentata da Coldiretti – è di abbandonare i rigidi vincoli della nuova Pac e del Green Deal.
La protesta dei trattori
Tutti fronti su cui, è la critica della premier Giorgia Meloni e della Lega, “si è sbagliato molto in Europa” e ora serve “cambiare” per “non sacrificare settori produttivi sull’altare dell’ideologia green”. Rue du Luxembourg, rue Montoyer, rue de Trèves, rue Belliard. La preannunciata tempesta politica perfetta a quattro mesi dalle Europee alla fine si abbatte sul quartiere europeo assediato da un enorme convoglio di milletrecento mezzi che invade a suon di clacson la zona limitrofa a un Europarlamento blindato. E’ intorno alle dieci di mattina che la situazione rischia di precipitare e trasformarsi in una guerriglia urbana. I manifestanti lanciano bottiglie, uova e petardi contro la sede dell’Eurocamera e tentano di sfondare le transenne, trovando però la risposta con gli idranti della polizia schierata in tenuta antisommossa. Poi i cori e i manifesti a riassumere le istanze che si fanno più alti: ‘Senza agricoltori non c’è cibo’, ‘Basta accordi di libero commercio’, ‘Stop alle pratiche sleali e al cibo sintetico’, ‘No ai vincoli green’, ‘Agricoltori liberi!’. Un richiamo che rimbalza fino ai leader Ue impegnati a trattare con Viktor Orban. E a tenere il dossier alto in agenda è Emmanuel Macron, assediato ormai da quasi un mese dei gilet verdi, invocando “una lotta europea sull’agricoltura”. Fatta di “un egualitarismo” capace di “difendere i redditi” degli agricoltori e “proteggere la sovranità alimentare europea” con semplificazioni “tangibili” della Pac. Le risposte date fin qui agli occhi del settore non sono sufficienti. Eppure, è l’osservazione di Meloni, agli sgoccioli della legislatura un cambio di linea potrà arrivare “solo dopo le Europee”. Un tempo durante il quale le richieste degli agricoltori restano le stesse: redditi più alti e tutele più forti anche dalla concorrenza sleale del resto del mondo in cima. L’esasperazione, nelle parole della Lega a ribadire il recente attacco frontale del vicepremier Matteo Salvini, è causata dalla politica “estremista e scellerata ideata da Timmermans e portata avanti da von der Leyen”.
VideoProtestano gli agricoltori, trattori e roghi in centro a Bruxelles
E davanti alla quale ora la stessa numero uno di Palazzo Berlaymont si impegna in prima persona con gli agricoltori, affiancata dai premier di Belgio e Olanda, Alexander De Croo e Mark Rutte, promettendo misure da presentare ai ministri già il 26 febbraio per “ridurre gli oneri amministrativi”. Ma le diverse istanze nazionali e i distinguo sulle politiche commerciali Ue aprono già i primi screzi sull’asse Parigi-Berlino. Nodo della discordia è quel Mercosur da finalizzare con i Paesi sudamericani che l’Eliseo respinge con forza temendo forti ripercussioni all’apertura del mercato europeo ai prodotti d’oltreoceano soprattutto sulle sue carni bovine. Per il cancelliere Olaf Scholz, l’Ue è invece “responsabile” di portare a termine il suo mandato. Una visione distante da quella di contadini e allevatori che, è la rivendicazione della Confederazione degli agricoltori del Portogallo (Cap), “sono tutti uniti” nel mercato unico e chiedono “la difesa dei prodotti europei”. Quando intorno a metà pomeriggio i trattori iniziano a lasciare Place du Luxembourg, fuori dai palazzi dell’Eurocamera resta l’odore acro della legna e dei copertoni ormai diventati cenere. L’operaio Beaufort è stato sostituito dal manichino di un contadino con al collo il laccio delle politiche europee. E sullo sfondo campeggia a caratteri cubitali la scritta: “Il tuo voto conta, 6-9 giugno”.
VideoFrancia, autostrade per Parigi sempre bloccate dai trattori
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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