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L'Umbria alla conferenza mondiale di risonanza cardiaca

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 2 Febbraio, 2024, 17:11:30 di Maurizio Barra

Il Centro hub di
diagnostica cardiovascolare avanzata dell’ospedale Media Valle
del Tevere protagonista al congresso internazionale di risonanza
cardiaca organizzato dalla Società di risonanza magnetica
cardiovascolare, che si è tenuto nei giorni scorsi a Londra, con
oltre 3mila esperti provenienti da 50 paesi di tutto il mondo.

   
Tra i relatori c’era anche Andrea Cardona, cardiologo
dell’ospedale di Pantalla e professore assistente presso la Ohio
State University (Usa), che codirige il Centro hub insieme a
Valter Papa, radiologo direttore del dipartimento dei servizi e
direttore dell’Unità operativa complessa diagnostica per
immagini degli ospedali dell’emergenza dell’Usl Umbria 1.

   
“La Risonanza magnetica cardiovascolare – ha spiegato Andrea
Cardona secondo quanto riferisce una nota della Usl 1 – è una
metodica di diagnostica cardiologica avanzata che permette la
diagnosi puntuale e dettagliata di molte patologie cardiache ed
è diventata esame imprescindibile per l’inquadramento di molte
patologie cardiovascolari complesse come ci insegnano le più
recenti linee guida internazionali. In pochissimi anni il Centro
dell’ospedale della Media Valle del Tevere è diventato
riferimento regionale ed extraregionale”.

   
“La collaborazione a guida radiologica e cardiologica tra
professionisti esperti nella metodica della Risonanza magnetica
cardiaca, come i dottori Andrea Cardona e Francesca Garinei, e
la presenza di tecnici ed infermieri qualificati hanno permesso
di strutturare un Centro che esegue prestazioni diagnostiche
cardiovascolari in accordo alle più avanzate linee guida
internazionali garantendo così un servizio all’avanguardia. In
pochi anni non solo è stato azzerato il turismo sanitario
extraregionale, ma abbiamo raggiunto quasi il 10% di prestazione
erogate a pazienti di provenienza extraregionale”, ha aggiunto
Papa.

   
“Prosegue il processo di rinnovamento e potenziamento delle
metodologie diagnostiche all’interno della Azienda Usl Umbria 1
– ha commentato il direttore generale, Nicola Nardella –
nell’ottica di dare una risposta di alta qualità
tecnico-professionale sia in termini di diagnosi e cura sia per
la riduzione degli effetti collaterali delle metodiche”.

   

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