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Ultimo aggiornamento 2 Febbraio, 2024, 00:11:34 di Maurizio Barra
“Per noi hai già vinto”. Lo scrivono su uno dei tanti striscioni apparsi nel rione Gescal di Napoli i sostenitori di Geolier, che tifano per il loro ragazzo atteso tra qualche giorno all’esordio sul palco di Sanremo. Qui, tra le strade che dividono i quartieri periferici di Miano e Secondigliano, è nato e cresciuto Emanuele Palumbo, in arte Geolier, ultimo di 5 figli che vivono ancora, nonostante la popolarità del rapper, in una delle tante modeste abitazioni della zona. “E’ qui che Emanuele veniva per i videogame”, ricorda il gestore di una sala giochi, Giuseppe, indaffarato su una scala con altri a stendere da una parte all’altra della strada decine di bandierine con le foto del rapper. Tutti ricordano Emanuele e ora che è diventato per tutti Geolier le sue foto attaccate anche sui pali dei segnali stradali, tolgono spazio alle immagini dello scudetto e di Maradona di cui – dicono tutti – lui è un grande fan. “Quello lo ha regalato lui al quartiere”, spiega all’ANSA un altro impegnato con i festoni, indicando un murales di Maradona alto quattro piani. E un altro, che verrà inaugurato nei prossimi giorni, è praticamente già finito, lì accanto: raffigura ancora una volta Maradona che bacia sulla fronte Geolier ed è opera del giovane writer napoletano Filospry. “Mi dispiace che sia nata questa polemica sulla canzone”, dice invece Marco Quercia, consigliere della settima Munipalità, tornando sulle critiche che lo scrittore Maurizio De Giovanni ed altri hanno mosso alla grammatica napoletana del testo della canzone “I p ‘me tu p’ te”. “Sono sicuro – aggiunge – che De Giovanni non volesse attaccare Geolier. Lui per questa periferia rappresenta un momento di riscatto e in questa missione va aiutato. Lo sa quanti del quartiere, quanti ragazzi, dopo che lui è diventato famoso si son avvicinati alla musica?”. Tutti vogliono partecipare alla festa ed è scontato che nei giorni di Sanremo il quartiere sarà incollato alla televisione, anche se per tutti loro l’esito è scontato: Geolier ha già vinto. Su un manifesto c’è scritto: “Da rione al tetto del mondo”, e questa, dice il ragazzo che lo ha appena affisso, “è già una vittoria. Poi – conclude – quello che viene ci prendiamo”.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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