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Ultimo aggiornamento 2 Febbraio, 2024, 19:29:15 di Maurizio Barra
L’ingresso dello Stato in Stellantis, questione venuta alla ribalta negli ultimi giorni, appare difficilmente percorribile anche perché gli scogli da superare sono molti: dove comprare le azioni soprattutto se si intende avere una partecipazione al capitale non simbolica, il costo di queste azioni, i reali benefici. Stellantis, nata nel 2021 dalla fusione tra Fca e Psa, ha una capitalizzazione, ai valori attuali di Borsa, di 67 miliardi di euro. Se il governo italiano oggi volesse acquisire una quota pari al 6,1% – uguale a quella che il governo francese detiene attraverso Bpi, l’equivalente della nostra Cassa Depositi e Prestiti – dovrebbe, quindi, pagare ai valori di Borsa attuali 4,1 miliardi di euro. Non bisogna però dimenticare che nel frattempo Bpi, che come Exor e Peugeot è azionista di lungo corso di Stellantis, dopo tre anni di possesso della quota, ha chiesto e ottenuto di aumentare i diritti di voto in assemblea. Quindi oggi il governo francese ha un peso pari al 9,6%. Con lo stesso meccanismo Exor è salita al 23,13% e Peugeot all’11,1%. Questo vuol dire che se anche acquisisse il 6,1% spendendo 4,1 miliardi il governo italiano non avrebbe lo stesso peso del governo francese. Non sarebbe neanche automatico un posto nel board di Stellantis perché dovrebbe essere presentata in assemblea una lista in grado di avere una minoranza qualificata di capitale a sostegno della proposta. La discussione sulla possibilità di una partecipazione dello Stato italiano nel capitale di Stellantis, ritornata in questi giorni al centro delle cronache, non è nuova. Già nel 2022, un anno dopo la fusione, il Copasir aveva chiesto di valutare l’ingresso di Cassa depositi e prestiti nel gruppo Stellantis per controbilanciare il peso della Francia nel gruppo. A porre la questione relativa all’acquisizione di una quota di minoranza della società è stato già in passato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. L’iniziativa avrebbe potuto essere messa a punto anche attraverso il Fondo nazionale Made in Italy previsto da un disegno di legge del governo Meloni. Ci sono tuttavia alcuni ostacoli. Il fondo sovrano investirebbe solamente nelle aziende con sede legale in Italia, mentre Stellantis è una società di diritto olandese. Inoltre il presidente del gruppo John Elkann ha spiegato che Stellantis non ha bisogno della presenza dello Stato italiano perché gli Stati intervengono quando una società va male e che la presenza dello Stato francese è dovuta alle difficoltà avute in passato da Psa che avevano richiesto un salvataggio pubblico. Anche in Italia in passato lo Stato è intervenuto per salvare un’azienda dell’auto. Bisogna risalire al 1933 quando il governo italiano decise di rilevare, attraverso l’Iri, le quote dell’Alfa Romeo che era già di proprietà delle banche.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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