Ultimo aggiornamento 3 Febbraio, 2024, 16:52:15 di Maurizio Barra
“Il mio è un appello al buonsenso,
alla coesione. Il mio è un appello all’Italia”. In una lettera
aperta, il fondatore di Giffoni, Claudio Gubitosi ripercorre gli
ultimi giorni all’indomani della notizia dei tagli ai fondi per
la cultura. “Non avrei mai voluto scrivere questo appello con
queste parole ma sento fortissima la necessità di comunicare il
rischio che stiamo correndo. Non vorrei usare il termine
annullamento per il nostro evento, ma al tempo stesso non esiste
la possibilità di realizzare un’edizione ridotta di Giffoni o di
rimandarlo. Questo blocco, che ovviamente mi auguro possa essere
solo temporaneo, ha delle conseguenze importanti già in questa
fase dell’anno. Non siamo in grado in questo momento di avviare
l’apertura delle iscrizioni alle nostre giurie. Non siamo in
grado di svolgere le nostre attività all’estero. Non siamo in
grado di realizzare ora i nostri progetti sociali che riguardano
quegli aspetti più problematici riferiti alle nuove generazioni,
dal contrasto alla povertà educativa alla salute mentale. E
questo in particolare lo dico con grande amarezza nel cuore.
Ancora, non siamo in grado di realizzare le nostre produzioni e
di promuovere le anteprime mondiali. Non siamo in grado di
avviare il lavoro di allestimento del programma con le presenze
di talenti nazionali ed internazionali. Di fronte a questa
situazione – aggiunge Gubitosi – non possiamo stare a guardare.
È mio dovere mobilitare le coscienze. Giffoni non si può
fermare, non può essere mutilato, ridotto, compresso. Il mio
appello è al Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia
Meloni affinché quanto prima si proceda alla sottoscrizione
dell’accordo di programma che ci consentirà di entrare nella
disponibilità dei fondi. Il mio appello è ai Ministri di questo
Governo. Molti li conosco personalmente. E molti conoscono la
realtà di Giffoni. Il mio appello è ai parlamentari, in
particolare a quelli del Sud perché svolgendo una funzione di
rappresentanza si facciano interpreti virtuosi di questa
criticità, senza far prevalere l’interesse di parte su quello
generale. Il mio appello è alle forze politiche tutte, di
maggioranza e di opposizione, perché siano al nostro fianco in
questo momento di difficoltà. La mia è perciò una chiamata alle
arti. Il nostro è un appello corale, che vuole arrivare a tutti,
auspicando che il Ministro Raffaele Fitto ed il Presidente della
Regione Campania, Vincenzo De Luca, arrivino ad una risoluzione
immediata di questa controversia che danneggia il nostro Paese.
Il nostro è un appello alla coesione perché nessuno possa
portare sulla coscienza il peso della colpa, quella di aver
inferto un colpo mortale al sistema cultura del Paese più bello
del mondo, la nostra Italia. Se questa criticità rientrerà in
tempi rapidi, lavoreremo giorno e notte per poter assicurare a
tutti un Giffoni ancora più felice: per questo, fate presto!”.
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