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Giudice rinvia processo a Trump su voto 2020. E il tycoon pensa al sostituto di Powell alla Fed

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Ultimo aggiornamento 3 Febbraio, 2024, 07:41:46 di Maurizio Barra

E’ stato rinviato il processo a Washington contro Donald Trump per l’accusa di aver complottato per ribaltare le elezioni del 2020 e per l’assalto del 6 gennaio a Capitol Hill. Lo ha stabilito una ordinanza del tribunale firmata dal giudice Tanya Chutkan. Il rinvio è un punto a favore dell’ex presidente, che punta a rinviare il processo fino a dopo le elezioni presidenziali del 2024. 

La data era originariamente fissata per il 4 marzo, ma il procedimento è stato sospeso dopo che gli avvocati di Trump hanno fatto appello contro la decisione del giudice federale che respingeva le sue argomentazioni sull’immunità presidenziale. Il giudice non ha fissato una nuova data mentre la Corte d’Appello federale del District of Columbia deve valutare la richiesta di immunità di Trump. È probabile che il caso venga ulteriormente impugnato alla Corte Suprema dopo che la corte d’appello avrà emesso la sua sentenza.  

L’ex presidente degli Stati Uniti torna ad attaccare il Presidente della Federal Reserve, Jerome Powell. Secondo il tycoon sarebbe ‘colpevole’ di portare avanti delle politiche che favorirebbero i democratici e per questo alla scadenza del mandato – nel 2026 – intende sostituirlo. “Mi sembra che stia cercando di abbassare i tassi di interesse per far eleggere quelle persone” ha spiegato il tycoon durante un’intervista a Fox Business.

La Fed americana ha il mandato di agire indipendentemente dal Congresso e dalla Casa Bianca nella doppia battaglia per abbassare l’inflazione e la disoccupazione senza mandare l’economia in recessione, il cosiddetto soft landing. I presidenti degli Stati Uniti nominano il presidente della Fed ogni quattro anni. Nonostante Trump avesse nominato Powell al vertice nel 2018, il tycoon lo ha poi criticato mentre era in carica per non aver fatto di più per sostenere la sua agenda economica, rompendo con una lunga tradizione di rispetto per l’indipendenza della banca centrale americana. 

Dopo aver vinto la presidenza nel 2020, Joe Biden ha riconfermato Powell per un secondo mandato quadriennale nel 2022, che dovrebbe concludersi nel 2026. Sotto la  guida di Powell, la Fed ha combattuto l’inflazione aumentando i tassi di interesse e recentemente ha votato per mantenere i tassi stabili, segnalando al contempo tagli futuri.  Nell’era Trump invece la Fed ha dovuto combattere contro il crollo economico a seguito del Covid. Alla domanda con chi potrebbe sostituire Powell come presidente della Fed, Donald Trump ha detto che avrebbe “un paio di scelte” a disposizione aggiungendo che “ora non posso dirlo”.

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