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Gli Stati Uniti lanciano raid aereo su bersagli in Iraq e Siria

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Ultimo aggiornamento 3 Febbraio, 2024, 08:19:37 di Maurizio Barra

Sei giorni fa, un attacco con droni ha ucciso tre soldati americani in una base in Giordania. Gli Stati Uniti hanno incolpato dell’attacco le milizie sostenute dall’Iran in Iraq. Gli Usa hanno cominciato gli attacchi in Siria in risposta al raid di gruppi pro-Iran che ha ucciso i tre soldati americani. La notizia è stata smentita, poi riconfermata dal Pentagono. 

Sono almeno 85 gli obiettivi colpiti dagli Stati Uniti  in attacchi aerei condotti nelle ultime ore in Iraq e Siria contro le milizie appoggiate dall’Iran che hanno effettuato attacchi contro le  truppe americane in Medio Oriente. La conferma alle voci che già  circolavano è arrivata da una dichiarazione del Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) che riferisce di attacchi aerei in Iraq e Siria ”contro la Forza Quds del Corpo delle Guardie della Rivoluzione  Islamica dell’Iran (IRGC) e gruppi di miliziani affiliati”. I raid sono una risposta all’attacco condotto mediante droni domenica scorsa contro un avamposto militare americano in Giordania in cui tre soldati Usa sono rimasti uccisi e più di 40 feriti.

Gli attacchi sono stati compiuti con “numerosi velivoli tra cui  bombardieri a lungo raggio” partiti dagli Stati Uniti: nei raid sono “state impiegate più di 125 munizioni di precisione”, si legge nella nota. “Le strutture colpite includevano operazioni di comando e controllo, centri, centri di intelligence, razzi e missili, depositi di veicoli  aerei senza pilota e strutture logistiche e di fornitura di munizioni  di gruppi di milizie e dei loro sponsor dell’IRGC che hanno sostenuto gli attacchi contro le forze statunitensi e della coalizione”, aggiunge la nota.

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