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La Mobile chiude casa d'appuntamenti a Rieti, era in un alloggio popolare

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Ultimo aggiornamento 3 Febbraio, 2024, 07:07:10 di Maurizio Barra

La Squadra Mobile di Rieti ha
denunciato in stato di libertà per i reati di sfruttamento e
favoreggiamento della prostituzione, un 60enne reatino che aveva
organizzato una ‘casa d’appuntamenti’ nell’alloggio popolare di
cui beneficiava in un quartiere centrale del capoluogo reatino.

   
L’indagine è stata avviata dagli investigatori della Squadra
Mobile della Questura di Rieti, coordinati dal commissario capo
Marco Stamegna, nella seconda metà di dicembre, dopo che gli
agenti di una Volante, intervenuti per una segnalazione relativo
a un presunto spaccio di stupefacenti e prostituzione giunta al
112, ha identificato un uomo che si stava recando in un
appartamento per un appuntamento con una prostituta dopo aver
trovato un contatto telefonico su un annuncio online su un sito
di incontri.

   
“Gli accertamenti esperiti dagli investigatori della Polizia
di Stato – riferisce la Questura di Rieti – hanno consentito di
individuare un sessantenne reatino, gravato da numerosi
pregiudizi di polizia, quale assegnatario, da lunga data,
dell’abitazione interessata, un alloggio di edilizia popolare a
canone agevolato, risultato, peraltro, anche percettore del
reddito di cittadinanza”.

   
Durante la perquisizione gli investigatori hanno trovato in
casa oltre all’uomo anche due donne di origini sudamericane che
indossavano abiti succinti. Le successive indagini della Mobile
hanno accertato che le due donne, una brasiliana e una
colombiana, si prostituivano nell’appartamento.

   
Il gip del Tribunale di Rieti, accogliendo la richiesta del
pm, ha emesso, quindi, la misura cautelare del sequestro
preventivo dell’immobile in uso all’indagato, “con la finalità
di interrompere l’attività criminosa ed allontanare l’uomo
dall’abitazione che, ora, potrà essere riassegnata dall’Ente
pubblico competente, ad un’altra persona effettivamente
bisognosa”.

   

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