Benvenuti su tuttonotizie, il sito dedicato all'informazione: cronaca, notizie internazionali, politica, economia, Regione Piemonte, tecnologia, tecnologie assistive ed accessibilità, calcio, con approfondimenti esclusivi sulla Juventus, sport, cinema, musica, cultura, spettacolo, teatro. Attenzione particolare anche al mondo Android, al mailer Thunderbird ed al lettore di schermo Nvda e tanto altro che Vi invito a scoprire durante la navigazione! A proposito: buona permanenza e buona Informazione!
Ultimo aggiornamento 4 Febbraio, 2024, 05:02:39 di Maurizio Barra
Nell’anno in cui festeggia i suoi 30 anni dalla nascita, nel 1994, e ha oramai alle spalle un successo internazionale che lo ha portato in giro per 34 paesi, il gruppo tedesco Familie Floez è in Italia a mostrare quel suo far teatro ”utilizzando un linguaggio del corpo non convenzionale che attraverso l’uso di maschere rivela ciò che è nascosto nell’animo dell’essere umano, poiché queste non hanno solo una forma, ma anche un contenuto, che si evidenzia e sviluppa con la stessa maschera e la recitazione”. I direttori artistici sono Michael Vogel e Hajo Schuler. Sino a domenica al Teatro Verdi di Salerno la compagnia replica Hotel Paradiso con la regia di Vogel, che arriva poi a Roma dal 6 all’11 febbraio alla Sala Umberto, mentre sta portando in giro per l’Italia la sua ultima creazione, Hokuspokus con regia di Schuler, che, dopo le repliche milanesi di gennaio, il 2 e 3 marzo sarà al Puccini di Firenze, il 5 e 6 al Giordano di Foggia e dal 7 al 10 al Piccinni di Bari, quindi dal 23 al 28 al Bellini di Napoli. L’Hotel Paradiso è un piccolo albergo di montagna gestito dalla anziana capofamiglia, orgogliosa delle quattro stelle che troneggiano all’entrata e dell’annessa fonte che promette la guarigione da ogni tipo di malattie. Ma l’apparenza inganna e, mentre suo figlio e sua figlia si scontrano duramente per prendere in mano la gestione dell’albergo, l’atmosfera come la vicenda, pur mantenedo una sua nota ironica, si fa gialla e noir: c’è una cameriera che ha un problema di cleptomania e un cuoco la passione di macellare, ma non solo animali, tanto che presto affiorerà un primo cadavere e tutti si troveranno coinvolti in un vortice di avvenimenti che sembra non lascino scampo. Molto diverso e nuovo il lavoro di Hokuspokus (storpiatura della frase latina ‘Hoc est enim corpus meum’ – Questo è il mio corpo) in cui per la prima volta vediamo gli attori di Familie Floez con le consuete maschere ma anche recitare senza. La vicenda prende sviluppo dal momento della creazione con una coppia, la prima, in un luogo misterioso, un giardino o una caverna dove pian piano coi primi gesti, prende consapevolezza di sé, del proprio corpo, della voce. Ma alla fine è una coppia come tante, che cerca casa, che mette su famiglia, ha il primo figlio, il secondo e il terzo. E mentre i figli crescono, diventano adulti e se ne vanno, i genitori invecchiano da soli, sinchè arriva una nuova coppia…. Nello spettacolo, spiega il regista, si sperimenta la creazione, il prendere vita degli esseri mascherati, figure che poi trovano la loro strada nel mondo e sviluppano un’esistenza propria, trovandosi forse in un certo momento faccia a faccia con i loro creatori. Vogel dice che quella di Familie Floez è una lingua in cui tutti sono specialisti senza saperlo, così ”il pubblico certe volte realizza e accetta solo dopo un po’ che a recitare sia solo il corpo e non ci sia alcuna comunicazione verbale, il che appare una limitazione, ma in questa limitazione si rivelano infinite possibilità. I nostri sono innanzitutto attori e l’invito è a pensare come si muovono, invece che al perché si muovono e a cosa li muove. Abbiamo attori mimi allievi di Lecoq, della scuola di mimo Die Etage qui a Berlino, ma quel che facciamo non è più mimo tradizionale, è un agire senza parole, arrivati al punto in cui sentiamo che le parole non sono più necessarie”. Quanto al metodo di lavoro spesso un progetto nasce dopo una conversazione con Hajo – racconta – ma, crescendo, nelle ultime produzioni abbiamo coinvolto più persone confrontandoci su nuove idee: ”Il fatto è che non lavoriamo mai con tutte le stesse persone e qualcuna cambia sempre. Assieme creiamo e siamo gli autori ed io, sino a un certo punto, sono stato il regista mentre Hajo era più bravo a fare maschere, ma ora anche lui firma uno spettacolo, come è il caso di Hokuspokus”.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
Mostra tutti gli articoli di Maurizio Barra
Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!Annulla risposta