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Bettarelli, turismo lento si concilia con i motori sui sentieri?

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 6 Febbraio, 2024, 19:07:13 di Maurizio Barra



“Come si conciliano i roboanti
annunci dell’assessore Agabiti e della presidente Tesei alla Bit
di Milano, assieme al ministro Santanchè, sull’Umbria leader del
turismo slow ‘per storia e natura’ e capofila nazionale del
progetto ‘Turismo lento’, all’emendamento Puletti presentato e
approvato dalla maggioranza che ha aperto al transito dei
veicoli a motore tutti i sentieri non tabellati della Regione?
Delle due ipotesi, l’una”: così il consigliere regionale del
Partito democratico, Michele Bettarelli, che annuncia di aver
depositato una interrogazione. “Chiedo alla Giunta regionale
come intenda coniugare il ruolo annunciato di leadership
nazionale della nostra Regione sul turismo slow con l’entrata in
vigore dell’emendamento a firma Puletti. Ma anche se ritiene 10
mila euro una cifra congrua per gli obiettivi prefissati e se
non ritiene opportuno coinvolgere amministrazioni locali,
associazioni tutte (agricole e venatorie) e operatori di settore
per comprendere le reali necessità di tutti i portatori di
interesse e adeguare di conseguenza la norma ad oggi vigente”
aggiunge.


   
“Come ho sottolineato già nel corso della seduta del
Consiglio regionale del 19 dicembre – afferma Bettarelli in una
nota – è apparso frettoloso l’emendamento approvato in Aula. Un
provvedimento che, senza alcuna forma di concertazione o analisi
del territorio, ha aperto al transito dei veicoli a motore tutti
i sentieri umbri non tabellati, destinando risorse per soli 10
mila euro per la tabellazione dei sentieri di tutto il
territorio regionale. Come si può passare da un giorno all’altro
dal divieto assoluto di transito per i veicoli a motore sui
sentieri alla sua liberalizzazione laddove non ci siano
cartelli? Come si può pensare che quello stanziamento possa
essere sufficiente per tabellare tutti i sentieri umbri in cui
dovrebbe essere vietato il transito? Non sarebbe stato più
opportuno mappare l’intero territorio e comprendere bene
sentieri interessati, estensione e risorse necessarie?
Preoccupazioni – conclude Bettarelli – condivise in questi
giorni anche da operatori di settore, associazioni e cittadini
che nella mattinata di sabato scorso hanno manifestato in una
Piazza Italia gremita”.


   

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