Ultimo aggiornamento 6 Febbraio, 2024, 18:36:47 di Maurizio Barra
(ANSA) – BELGRADO, 06 FEB – A Belgrado si è tenuta oggi la
prima seduta inaugurale e costitutiva del nuovo parlamento serbo
eletto nel voto del 17 dicembre scorso. Una seduta
caratterizzata da rumorose e plateali proteste in aula dei
deputati dell’opposizione, che continuano a contestare con forza
il risultato delle elezioni, vinte largamente dal Partito del
progresso serbo (Sns. conservatore) del presidente Aleksandar
Vucic. Secondo le forze di opposizione, la cui principale
formazione è il movimento ‘La Serbia contro la violenza’ (Spn),
il voto di dicembre sarebbe stato falsato da gravi brogli e
irregolarità diffuse, ragion per cui chiedono l’annullamento
della consultazione e l’organizzazione di nuove elezioni. Accuse
queste respinte energicamente da governo e presidente che
escludono ogni ipotesi di ripetizione del voto sostenendo che
quelle di dicembre sono state le elezioni più pulite di sempre,
le più corrette e le più democratiche da quando in Serbia è in
vigore il sistema multipartitico. Un muro contro muro che si è
rinnovato puntualmente oggi in aula, con i deputati
dell’opposizione che hanno contestato a lungo l’avvio della
seduta inaugurale, presieduta dal deputato più anziano dell’Sns
Stojan Radenovic. In un coro assordante di fischietti e slogan
ostili a governo e presidente, gli oppositori hanno mostrato
cartelli con la scritta ‘Avete rubato le elezioni’. Dalla loggia
che sovrasta l’aula i sostenitori della dirigenza hanno appeso a
loro volta un grande striscione con su scritto ‘I ladroni siete
voi – non potrete saccheggiare di nuovo la Serbia’ – un
riferimento alle accuse di arricchimento indebito e fraudolento
che governo e presidente Aleksandar Vucic non cessano di
addossare ai responsabili dei governi passati, che sono ora tra
i leader dell’opposizione. A controllare la situazione di alta
tensione e a evitare possibili tafferugli erano presenti in aula
numerosi esponenti del servizio di sicurezza parlamentare. Il
giuramento dei nuovi deputati è avvenuto parte in aula – ad
opera dei rappresentanti della maggioranza – e parte
all’esterno, nella hall del parlamento, dove hanno giurato gli
oppositori, che davanti alle telecamere hanno ribadito le accuse
di brogli. Dopo la conferma dei mandati per tutti i 250 deputati
della nuova legislatura, la seduta si è conclusa rapidamente,
rimandando a una prossima riunione l’elezione del nuovo
presidente dell’Assemblea e degli organi esecutivi.
L’opposizione aveva contestato la convocazione per oggi della
prima seduta del nuovo parlamento, sostenendo che sarebbe stato
opportuno attendere la presa di posizione del Parlamento europeo
sulle ultime elezioni in Serbia, prevista per l’8 febbraio.
Stando ai risultati finali ufficiali diffusi dalla commissione
elettorale, le elezioni del 17 dicembre sono state vinte
dall’Sns con il 46,7% e 129 seggi (sul totale di 250), seconda
forza è risultata la formazione ‘La Serbia contro la violenza
(Spn) con il 23,6% e 65 seggi, seguita dal Partito socialista
serbo (Sps) con il 6,5% e 18 seggi. Hanno superato lo
sbarramento del 3% altre due formazioni schierate
all’opposizione – Nada con il 5% e 13 seggi, e ‘Noi, voce del
popolo’ con il 4,6% e 13 seggi. Sono in tutto dieci le forze
politiche presenti nel parlamento serbo, comprese formazioni di
minoranze etniche per le quali vige un regolamento speciale che
non è legato alla soglia minima del 3%. (ANSA).
