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Ultimo aggiornamento 7 Febbraio, 2024, 22:32:43 di Maurizio Barra
“Abbiamo portato sul palco un argomento tabù che ci tocca da vicino. Non parlarne, sarebbe stato un suicidio”, dicono La Sad, che all’Ariston hanno accesso i riflettori su temi come la salute mentale e i suicidi. “Da piccolo sono stato bullizzato perché ero grasso e molto timido: la musica è stato il mio migliore amico, la mia alternativa sociale”, ribadisce Alfa incontrando i giornalisti. E Giovanni Allevi, che torna sul palco dopo due anni di assenza per le cure di un mieloma, è venuto a testimoniare come “la malattia e la sofferenza” lo abbiano “aiutato a scoprire una nuova visione del mondo e delle cose”. Nel festival che ha messo al bando i baci proibiti e archiviato i monologhi divisivi, a trovare spazio sono fragilità, dolore e le mille insicurezze della generazione Z, quel buio dentro che si manifesta tra debolezze post Covid, ansia di fallire, disturbi psicologici, atti di autolesionismo.
“Sad vuol dire triste, ma da quella tristezza è nata una famiglia: all’inizio eravamo solo in tre, oggi siamo molti, molti di più. Noi ci siamo incontrati nel dolore, ma è stata la nostra opportunità di crescita e di condivisione: per uscirne, abbiamo dovuto parlarne. Lo abbiamo raccontato nelle nostre canzoni. Lo abbiamo raccontato a tutti voi e ne abbiamo parlato anche con il Telefono amico”, spiega Matteo Botticini (Theo), componente dei La Sad – con Francesco Emanuele Clemente (Plant) ed Enrico Fonte (Fiks) – in gara con il brano Autodistruttivo. Sul palco, durante la loro performance, tre persone con cartelli con le scritte ‘Non siete voi, sono io’, ‘Non so perché lo faccio’, ‘Io so solo che non voglio più soffrire’ e poi su tutti la stessa frase ‘Non parlarne è 1 suicidio’. È scoppiata in un pianto liberatorio BigMama alla fine della sua esibizione con La Rabbia non ti basta, un pezzo che punta il dito contro bullismo e violenze, verbali e psicologiche, che lei stessa ha subìto e continua a subire sulla sua pelle. Torna al passato anche Mahmood, che nell’autobiografica Tuta Gold fa riferimento al bullismo vissuto da adolescente, nonché al padre, con cui ha avuto un rapporto complicato, già raccontato in Soldi: “Mi hanno fatto bene le offese / Quando fuori dalle medie le ho prese e ho pianto / Dicevi ritornatene al tuo paese / Lo sai che non porto rancore / Anche se papà mi richiederà / Di cambiare cognome”. “Quello che mi interessa è raccontare come sono arrivato a essere quello che sono oggi”, spiega. Anche Mr.Rain torna sulle fragilità personali con Due Altalene, come Il Tre, che canta “odio convivere con i demoni fissi nella mia testa / Il senso di colpa mi fa sentire una bestia”, canta in Fragili, dedicata a una relazione finita male. “Siamo tutti un po’ fragili, l’importante è saper convivere con i propri demoni interiori”, ha spiegato il rapper romano, che ha scelto voluto uno spazio civico, al centro di Sanremo, che porta il suo nome d’arte ed è un punto di ritrovo anche con specialisti della materia e ha organizzato un incontro con Parole O_Stili, onlus che si occupa di contrastare la comunicazione ostile on e offline e alcuni studenti per sensibilizzarli sull’importanza delle parole e del rispetto degli altri. “Siamo tutti zombie col telefono in mano / Sogni che si perdono in mare”, recita Casa mia, il testo di Ghali. “Non mi chiedere come sto / Vorrei andare via però / La strada non porta a casa / Se la tua casa non sai qual è”. Un brano che è anche la storia di rivalsa di un giovane figlio di immigrati tunisini in Italia. E se Alessandra Amoroso ha scelto la sala stampa del festival per una denuncia choc della “valanga d’odio” online da cui è stata travolta, Marco Mengoni ha codificato l’orgoglio della fragilità: “Non bisogna uscirne, ma trovare gli strumenti per gestirla”.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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