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Ultimo aggiornamento 7 Febbraio, 2024, 21:44:12 di Maurizio Barra
A 73 anni non molla di un
centimetro. Capelli lunghi blu d’ordinanza, la gambe
orgogliosamente in mostra, Loredana Bertè si conferma la regina
rock del festival. Neanche troppo a sorpresa, alla fine della
prima serata, si è (ri)scoperta la preferita della sala stampa.
In vetta nella prima classifica con il brano Pazza, da lei
scritto con Luca Chiaravalli, Andrea Bonomo e Andrea Pugliese.
“Ringrazio veramente tutti: la stampa, le radio e il pubblico
che ha accolto così questa canzone – dice all’ANSA. Son venuta
al Festival perché volevo che Pazza diventasse di tutti e dopo
il primo passaggio la risposta è stata così grande che mi ha
spettinato!”.
Un brano, tra rock e sonorità anni Ottanta, struggente e
liberatorio, che racconta la Bertè artista e la Loredana
persona, un urlo gridato in faccia al mondo, che non sempre le
ha voluto bene, per affermare se stessa, nonostante tutto,
nonostante tutti. Per assolvere e assolversi, con la dedica a
tutti coloro che lottano contro i pregiudizi e che non hanno
paura della diversità. “Tante volte mi hanno detto sei pazza, in
modo serio o ironico, quindi questa canzone mi somiglia e la
canto nel segno della libertà, quella di essere sempre se stessi
– continua l’artista che quest’anno celebra 50 anni di carriera,
con il primo disco, Streaking, uscito nel 1974 censurato per i
contenuti espliciti -. Il brano è autobiografico sì, ma nello
stesso tempo universale, per tutti i folli liberi. Credo di non
dover dimostrare più nulla, e non la considero come una rivalsa,
ma l’ennesima conferma che il pubblico non mi ha mai
abbandonato”.
“La mia storia lo dice: sono sempre dalla parte dei giovani e
mi è sempre piaciuto buttarmi in collaborazioni con artisti,
autori e musicisti”. Lo fa anche al festival, nella serata delle
cover, chiamando accanto a sé Venerus, “un giovane di grande
talento, un artista geniale”, con Ragazzo Mio di Luigi Tenco.
“Realizzo uno dei miei sogni: far conoscere Tenco con una sua
canzone che parla proprio di rapporti tra le generazioni. Un
omaggio che da anni volevo fare”. Con una versione del brano a
lei molto cara, quella con l’arrangiamento di Ivano Fossati, già
cantata nel 1984 per l’album Savoir Faire.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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