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Procedura Ue contro l'Italia per pesca delfini e tartarughe

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Ultimo aggiornamento 7 Febbraio, 2024, 22:29:52 di Maurizio Barra

La Commissione europea ha
apertouna procedura d’infrazione contro l’Italia perchè ritiene
che le autorità nazionali non abbiano adottato misure adeguate
per monitorare e contrastare la cattura accidentale di delfini,
tartarughe e uccelli marini durante le attività di pesca. Un
fenomeno che, scrive Bruxelles in una nota, rappresenta un
rischio per la conservazione di specie protette e della
biodiversità.

   
All’Italia viene contestatoinnanzi tutto di non aver applicato
le misure previste dalla direttiva Habitat del 1992. In
particolare l’Italia, secondo la Commissione Ue, non ha condotto
ricerche e adottato interventi adeguati per garantire che le
catture accidentali non abbiano un impatto negativo importante
sulla conservazione delle specie protette. Alle autorità
nazionali viene anche contestato di non essere intervenute
adeguatamente per evitare che diverse specie acquatiche e di
volatili venissero disturbate all’interno dei siti individuati
con il programma Natura 2000 proprio per la loro tutela e
conservazione. Le contestazioni sono state raccolte in una
lettera di messa in mora inviata all’Italia. In assenza di
risposte soddisfacenti entro due mesi, la Commissione potrebbe
decidere l’invio di un parare motivato, cioè di avviare la
seconda fase della procedura d’infrazione aperta oggi.

   

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