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Dal 10 febbraio torna 'Sottencoppa', Carnevale sonico di Napoli

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Ultimo aggiornamento 8 Febbraio, 2024, 00:24:12 di Maurizio Barra

Ritorna “Sottencoppa”, il Carnevale
sonico napoletano; tre
giornate di appuntamenti musicali e laboratori, dal 10 al 13
febbraio, dedicate agli adulti e ai più giovani da vivere tra i
marmi
della Chiesa di San Potito e le volte della Galleria Principe.

   
Promosso dal Comune e organizzato da Ravello Creative L.A.B. con
la direzione artistica di Giulio Nocera, l’appuntamento,
sottolineano i promotori, “abbraccia una mondialità musicale a
partire dal suono molteplice”. Tenendo assieme “vibrazioni
turche, sperimentazioni statunitensi, esperienze musicali
italiane, canti egiziani, ritmi panafricani, mistiche persiane”.

   
Tra gli ospiti dei quasi venti concerti in programma dalle 18 a
mezzanotte – gli eventi sono a ingresso libero – vanno segnalati
il turco Görkem Sen, il duo persiano Kiya Tabassian & Behnam
Samani, l’americana Holland Andrews, il bosniaco Mario Batkovic,
l’egiziano Abdullah Miniawy, lo statunitense serpentwithfeet –
icona del panorama queer – nel suo unico concerto del tour
europeo, e il collettivo ugandese-portoghese HHY & The Kampala
Unit. Numerosa la pattuglia italiana che include Tenore
Supramonte Orgosolo, Uomo Uccello e Francesca Palamidessi mentre
la Campania propone i set dei Radford Electronics e dei Laxxard
e, infine, la composizione di Renato Grieco per dieci ottoni
“doppio passo”. Nelle aree riservate ai bambini si terranno
laboratori per la costruzione di maschere con materiali di
riciclo e laboratori sul teatro delle guarattelle.

   
“Questo Carnevale sonico – sostiene Giulio Nocera – è un modo
per ripensare, attraverso il potente simbolo della maschera, i
concetti di identità e di cultura. Le storie acustiche
dell’umano permettono il travestimento e attraverso il gioco
della voce si festeggia e si protesta insieme. L’ambizione è
generare uno spazio di trasformazioni in cui dialogano pop,
avanguardia, musiche della tradizione, poesia sonora, strumenti
elettronici. Uno spazio protetto di liberazione e
rigenerazione”.

   

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