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Ilaria Salis, Tajani: "Governo impegnato affinché si garantiscano rispetto, dignità e diritti"

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Ultimo aggiornamento 8 Febbraio, 2024, 12:13:18 di Maurizio Barra









Il vicepremier all’opposizione durante l’informativa urgente del governo alla Camera: “Evitiamo di trasformare una questione giudiziaria in un caso politico”




Ilaria Salis, Tajani: "Governo impegnato affinché si garantiscano rispetto, dignità e diritti" - foto 2

Tgcom24




 

Tajani all’opposizione: “Evitare che diventi un caso politico”

 Tajani si è quindi rivolto alle opposizioni. “È paradossale che chi si erge ogni giorno a difensore dell’autonomia della magistratura chieda ora a noi di fare pressioni affinché il governo ungherese influenzi le determinazioni dei giudici sul caso – ha proseguito in Aula -. Un cortocircuito che alimenta tensioni e polemiche, che danneggiano innanzitutto la causa di Ilaria. Evitiamo di trasformare una questione giudiziaria – regolata da norme nazionali ed europee ben definite – in un caso politico. Che regala sicuramente titoloni sui giornali, ma non fa il bene della Signora Salis”.

 

Il caso Piperno

 “Io garantista lo sono. E lo sono sempre. A prescindere dalle idee politiche di chi è coinvolto in vicende giudiziarie. L’esperienza dimostra che agire con discrezione e gradualità è proprio nell’interesse primario del detenuto – ha aggiunto il titolare della Farnesina -. E’ il caso di Alessia Piperno, che era nelle carceri dei Pasdaran in condizioni ben peggiori. E che grazie alla nostra azione è rientrata a casa prima ancora che le imputazioni fossero formulate. Ma anche di Patrick Zaki, cui abbiamo consentito di tornare in Italia. Il nostro governo – ha concluso il ministro degli Esteri, Antonio Tajani – continuerà quindi a lavorare, magari senza clamore, ma con impegno e determinazione, per difendere la dignità e i diritti di Ilaria Salis e di tutti i detenuti italiani all’estero”.

 

“Il legale di Salis non ha chiesto domiciliari in Ungheria”

 “Il suo legale non ha presentato domanda di misure cautelari alternative al carcere in Ungheria, contrariamente a quanto era stato suggerito dal ministro Nordio – ha precisato il vicepremier -. La prossima udienza è stata calendarizzata per il 24 maggio e in tale occasione sarà chiamata a testimoniare anche la parte lesa”. 

 

“L’unica via percorribile è il rispetto delle regole”

 “A chi grida ‘Riportate Ilaria in Italia!’, chiederei a quale soluzione stia pensando. Siamo pronti ad accettare suggerimenti. L’unica per noi percorribile, per un reato commesso in uno Stato membro dell’Unione europea, è quella delle regole. E le regole europee prevedono che per chiedere gli arresti domiciliari in Italia, devi prima chiederli e ottenerli nel Paese che esercita la giurisdizione”, ha concluso il ministro degli Esteri.




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