Ultimo aggiornamento 9 Febbraio, 2024, 15:24:49 di Maurizio Barra
Secondo quanto si apprende, le associazioni del settore agricolo sono state convocate a Palazzo Chigi (Cia, Coldiretti, Confagricoltura e Copagri). Il tavolo è presieduto dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Per il Governo sono presenti i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, e i ministri Francesco Lollobrigida, Giancarlo Giorgetti, Matteo Piantedosi, Raffaele Fitto, Luca Ciriani, Marina Elvira Calderone. L’obiettivo del tavolo è fare il punto su tutte le principali questioni relative al settore agricolo.
L’iniziativa, sempre secondo quanto si apprende, era stata assunta dal Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, che aveva inizialmente convocato le associazioni presso il suo dicastero.
Riscatto Agricolo: o noi sul palco o Amadeus non leggerà niente
“Abbiamo scritto un comunicato ma non lo abbiamo consegnato ad Amadeus perché vorremmo leggerlo noi sul palco. Se non c’è apertura in tal senso, lui non leggerà niente”. Lo dice a LaPresse Filippo Goglio, uno dei portavoce del comitato “Riscatto Agricolo” di Melegnano. “Non c’è stato nessun contatto anzi ci hanno snobbato, senza tener conto della fatica che abbiamo fatto ad andare giù a Sanremo, dietro suo invito di 10 giorni fa”, ha aggiunto Doglio. Intanto oggi sul lungomare Trento e Trieste “arriverà un’altra colonna di trattori da Brescia, per rafforzare il presidio”, ha concluso.
“Se non potremo salire sul palco dell’Ariston, saremo costretti a concentrare su Sanremo tutti i trattori dei presidi della Lombardia, del Piemonte e della Liguria, che già si stanno organizzando per raggiungere Sanremo entro sabato mattina”, sottolineava ieri “Riscatto agricolo” in una nota. “Fino ad oggi abbiamo dimostrato un alto senso di responsabilità, che però non è stato ripagato, in quanto nessuno ha provveduto a contattarci sinora” aggiunge il movimento. “Non accettiamo le ultime informazioni avute tramite i media sulla volontà della RAI di far leggere un messaggio al conduttore Amadeus sul palco di Sanremo”. Per il movimento, “far salire sul palco una delegazione di agricoltori riteniamo sia l’unica soluzione accettabile per dare il giusto significato alla grave crisi che l’agricoltura sta vivendo, viste le accorate manifestazioni che da settimane stanno colpendo l’Europa intera e l’Italia, da nord a sud”.
Roma, trattori in fila davanti al Colosseo, stasera corteo sul Grande raccordo anulare
Per quanto riguarda la Capitale, non ci sarà oggi la grande manifestazione inizialmente prevista a Piazza San Giovanni, ma solo una marcia di 4 trattori per le vie del centro. Suonando i clacson e scortati dalle forze dell’ordine, i mezzi agricoli sono passati davanti al Colosseo. Il corteo che procede a ritmo spedito e senza tappe si sta ora dirigendo verso Circo Massimo.
Intanto è stato però confermato il corteo di trattori stasera sul GRA. “Confermiamo che stasera alle 20 partiremo dal presidio a Nomentana e faremo il corteo per tutto il Grande raccordo anulare per poi ritornare in presidio aspettando buone notizia dal ministro Lollobrigida per l’incontro”. Lo dice Roberto Rosati uno dei portavoce degli agricoltori che aderiscono a Riscatto Agricolo, al Circo Massimo.
Maurizio Sanigagliesi, sempre di “Riscatto agricolo”, al termine di un incontro in prefettura, ha ribadito ieri che il gruppo ha chiesto un incontro con la premier Giorgia Meloni e il ministro Francesco Lollobrigida.
Ansa Sanremo, trattori in marcia verso il centro
La protesta sbarca in Sardegna
La protesta dei trattori sbarca anche a Porto Torres, nel sassarese.
Questa mattina una ventina di trattori e circa sessanta operatori del comparto hanno insediato un presidio davanti al porto turistico, annunciando che piazzeranno lì delle tende e non si muoveranno per almeno cinque giorni. “Le scelte della Comunità europea sono distanti dalle esigenze della nostra categoria”, dicono.
Sotto accusa, gli elevati costi di gestione delle aziende, tra tasse e prezzi del carburante e dei concimi. Nel frattempo, è stata confermata per lunedì 12 febbraio la mobilitazione promossa dal Centro studi agricoli per protestare contro i ritardi sui pagamenti della Pac e del Csr/Psr (Complemento regionale per lo Sviluppo Rurale) che hanno visto oltre 12.000 aziende sarde private di ogni aiuto. In programma un sit-in a partire dalle 11 ai cancelli di ingresso dell’assessorato regionale all’agricoltura a Cagliari, e nelle sedi Argea di Nuoro, Sassari, Sanluri e Iglesias.
ansa Trattori in centro a Roma
Vertice Salvini-dirigenti Lega: intervenire su Irpef
I manifestanti continuano a chiedere maggiori aiuti da un governo che, privandoli dell’esenzione Irpef, ritengono gli abbia voltato le spalle.
Dopo le tensioni tra Lega e governo sul dossier agricoltura, il ministro e segretario della Lega Matteo Salvini, così, ha fatto il punto con i dirigenti del partito esperti di agricoltura. La posizione della Lega – è stato riferito al termine della riunione – rimane la stessa: “Massimo impegno per sostenere il settore e intervenire ancora più efficacemente sull’Irpef”. Ieri sera, il vicepremier e ministro ha incontrato una delegazione del ‘popolo dei trattori’ in Abruzzo.
L’esecutivo, intanto, sembra procedere verso un emendamento al Milleproroghe in materia di Irpef agricola, per far tornare un’esenzione parziale per gli agricoltori con reddito basso. Si valuta una franchigia a 10 mila euro. “Un primo passo a cui però ne devono seguire altri. L’emendamento dei relatori che prevede l’esenzione Irpef per gli agricoltori fino a 10 mila euro è sicuramente un segnale significativo che va nella giusta direzione ma occorre intervenire in modo più efficace”, fa sapere la Lega in una nota.
Ieri via libera sulla revisione dell’imposta agricola anche da parte di Giancarlo Giorgetti: “Le forze politiche – ha spiegato il ministro dell’Economia nel corso del question time al Senato – hanno convenuto di intervenire in materia di esenzione dall’Irpef per gli imprenditori agricoli che necessitano di un effettivo sostegno, eventualmente prevedendo specifiche franchigie.
