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Arrestati dopo avere svaligiato market, tornano in libertà

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 9 Febbraio, 2024, 00:13:14 di Maurizio Barra

“È stato un atto disperato. Lo
abbiamo deciso sul momento perché non riusciamo ad andare
avanti. Guadagniamo 5,75 euro netti a ora la notte e 6,50 il
giorno. Lavoriamo a chiamata. I bonifici mensili arrivano al
massimo a 170 euro. Non ci rimborsano neanche le spese di
viaggio. Valuteremo azioni legali”. Arrestati martedì scorso dai
carabinieri della compagnia di Sulmona (L’Aquila) per un furto
al supermercato dove lavoravano, sette operatori di un’impresa
di pulizie hanno spiegato così la vicenda all’ANSA, dopo che
oggi il giudice per le indagini preliminari, Francesca
Pinacchio, li ha rimessi in libertà. Convalidato per tutti
l’arresto in flagranza, per tre dei sette, con precedenti, è
stato disposto il divieto di dimora a Sulmona.

   
“Non ci eravamo organizzati. Non neghiamo il furto, ma si
tratta di merce per la casa. Non possiamo vivere con questi
stipendi da fame” hanno raccontato uscendo dal Tribunale,
consapevoli di aver perso, nel frattempo, il posto di lavoro.

   
Martedì scorso, durante il turno di notte, in dieci avevano
ripulito un supermercato di Sulmona caricando la merce su tre
furgoni, 5mila euro in pannolini, alimenti, prodotti per la
casa, carne, omogeneizzati, oggetti di arredamento e
un’affettatrice. A scoprire il furto era stata la pattuglia dei
carabinieri, in zona per normali controlli. Entrati nel
supermercato, i militari hanno fermato sette delle dieci persone
coinvolte, recuperando parte della merce a Sulmona e parte a
Pescara dove, nel frattempo, erano arrivati gli 3 altri
operatori dell’impresa di pulizia, poi denunciati.

   
Gli indagati, assistiti dagli avvocati Jacopo De Marco e
Alessandra Cervelli, hanno chiamato in correità, davanti al
giudice, i vigilantes. I carabinieri stanno acquisendo le
immagini delle telecamere di sorveglianza per verificare tutte
le posizioni. Dopo l’arresto, una degli indagati ha avuto un
malore ed è stata scortata al pronto soccorso dell’ospedale di
Sulmona. “Ho problemi e ho scoperto di aver avuto un principio
d’infarto. Non siamo criminali, ma persone che cercano di
portare avanti le famiglie, con figli a carico”. Per il gip del
tribunale di Sulmona gli arresti sono stati eseguiti nei termini
di legge.

   

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