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Lincoln migliora per 2025 l'Aviator ma elimina versione Phev

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Ultimo aggiornamento 9 Febbraio, 2024, 00:11:44 di Maurizio Barra

 Lincoln, la marca del Gruppo Ford dedicata al mondo premium, sposta ancora più in alto l’asticella per uno due suoi modelli di punta, il large cuv 7 posti Aviator.

 

 

 

    L’auto si presenta come model year 2025 (sarà in vendita dall’estate) con importanti miglioramenti estetici e soprattutto un sostanziale innalzamento delle dotazioni.
    E’ il caso del nuovo frontale – più moderno e privo di inutili ricercatezze – e di alcuni pacchetti estetici che rendono ancora più esclusive le diverse edizioni di Aviator.
    E soprattutto con il debutto del BlueCruise Hands-Free Highway Driving, cioè la guida autonoma autostradale a ‘mani libere’, già presente nei modelli Ford F-150, Mustang Mach-E e Ford Expedition.
    Va subito detto che questo ‘passo in avanti’ per un modello di fascia alta come Aviator (anche se è costruito sulla stessa base tecnica del Ford Explorer, segna invece un passo indietro dal punto di vista delle motorizzazioni e in particolare verso la elettrificazione.
    Per il model year 2025 è infatti previsto unicamente un 3.5 V6 twin turbo benzina da 400 Cv mentre è stato eliminato dall’offerta il V6 Phev da 494 Cv e soli 31 km di autonomia elettrica, che – spiega Lincoln – costituiva solo il 15% delle vendite. Nell’Explorer è invece stato mantenuto un ibrido plug-in da 450 Cv derivato dall’EcoBoost 3.0 Aviator viene da un anno negativo con le vendite diminuite del 29,2% su base annua, anche se attirando quasi il 70% di nuovi clienti per il marchio. Al contrario, vanno bene le vendite del più grande suv Lincoln Navigator che sono cresciute del 32,9%.
    Come riporta WardsAuto, il brand Lincoln – anche se è di immagine per Ford – sta generando al momento risultati che non sono del tutto soddisfacenti. Questo anche per la transizione che è in atto a livello di network commerciale in Usa.
    Nel 2021, Lincoln poteva contare su 685 dealer, un numero che è sceso a 637 nel 2022 ed ancora più giù (500 punti vendita) nel 2023. Tra questi circa il 60% aveva scelto di vendere anche veicoli elettrici, investendo fino a 900mila dollari per concessionaria.
    Ma il lento tasso di crescita dei Bev, e dunque anche degli ibridi plug-in, sembra ora aver sostenuto la decisione di concentrare l’offerta su un solo motore ICE senza elettrificazione abbinato a un cambio automatico a 10 rapporti.
 
   

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