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Morto il giornalista e scrittore Daniele Pugliese

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 9 Febbraio, 2024, 00:16:42 di Maurizio Barra



E’ morto a 67 anni Daniele
Pugliese, giornalista e scrittore. A darne notizia i familiari e
gli amici più stretti, spiegando che “Daniele ha posto fine alle
sue sofferenze. Ieri 7 febbraio, in Svizzera, sotto assistenza
medica, ha compiuto la scelta consapevole di terminare la
propria esistenza. Proprio lui che si era sempre battuto per il
rispetto della decisioni personali, per il testamento biologico,
l’eutanasia”.


   
Nato a Torino ma fiorentino d’adozione, Daniele, ricordano,
“in gioventù è stato attivo nel movimento studentesco. Ha
lavorato per 25 anni a l’Unità uscendone, quando il
giornale venne chiuso, con la qualifica di vicedirettore.


   
Fondatore dell’agenzia di informazione della Regione Toscana,
ToscanaNotizie, è stato anche l’artefice dell’associazione
culturale e casa editrice Tessere. Ha dato vita
anche all’associazione ‘Sotto la Mole’, per conservare la
memoria della stampa comunista. Ha scritto numerosi libri, da
una storia del Pci a uno dedicato alla nascita del
movimento cooperativo, fino alla storia del sigaro toscano. E
poi i racconti ‘Sempre più verso Occidente’, la novella ‘Io la
salverò signorina Else’, il saggio sull’idea della fine del
mondo ‘Apocalisse, il giorno dopo’, la raccolta
di interviste ‘Appropriazione indebita’, una biografia di Primo
Levi ‘Questo è un uomo'”. Negli ultimi anni, “seppur provato da
una malattia che gli provocava un dolore fisico intenso e
inarrestabile, aveva dato alle stampe il saggio ‘Fenomenologia
dello spirito delle Higlands. Considerazioni filosofiche
sull’alcolismo’ (2019) e il romanzo d’ispirazione mitologica
‘Skià. La dea dell’ombra rimossa’ (2021). Fino alla fine ha
lavorato a riordinare i suoi scritti inediti che verranno presto
pubblicati in sua memoria”.


   
“Vogliamo ricordarlo con le sue ultime parole – scrivono
familiari e amici -: ‘Sono molto sereno. Sono
convinto di quello che sto facendo e lo faccio per il mio bene.


   
Ricordo con affetto le tante persone amiche e vado via
soddisfatto. Fate una festa per ricordarmi, un abbraccio a
tutti”. Daniele, concludono, “ha scelto la cremazione e la
dispersione delle ceneri sulla cima del monte Cristallo a
Cortina d’Ampezzo, un luogo che amava tanto. La sua
preziosa biblioteca oltre all’archivio personale troveranno casa
all’Istituto Gramsci di Bologna”.


   

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