Aggiornamenti, Calcio, Cinema, Cronaca, ECONOMIA, Medicina, Salute e Benessere, Mondo, Notizie, Politica, Scienza, Spettacoli Musica e Cultura, Sport, Tecnologia, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, Ultim'ora, VIAGGI E VACANZE: TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, VIDEO NOTIZIE

Sanremo 2024: la terza serata, Eros Ramazzotti: 'Basta guerre'. Sul palco le morti bianche, Massini-Jannacci: 'Viva i diritti e la dignità'

Tempo di lettura: 7 minuti

Ultimo aggiornamento 9 Febbraio, 2024, 00:45:24 di Maurizio Barra

L’ironia di Teresa Mannino, l’appello alla pace di Eros Ramazzotti e quello alla dignità per il lavoro di Stefano Massini nella terza serata del Festival di Sanremo. Con il graffio ironico di Teresa Mannino la comicità torna a trovare il suo spazio all’Ariston. L’attrice demolisce la liturgia della scala, “è inutile, ci sono altri otto ingressi”, entra in stile diva di Broadway, si stende in braccio a Il Volo, sferza a modo suo la sovraesposizione mediatica del festival: “I giornalisti stanno tutti qua, se succede un fatto nel mondo non lo sapremo mai: è un mese di incoscienza. Sanremo è un grande carnevale. L’unica cosa negativa è che stasera non mi posso vedere Sanremo”.

Prova a coinvolgere l’operatore della steadycam dietro le quinte: “Ma qua siamo alla Rai, ognuno si fa i fatti suoi”. E ironizza sull’abito con le ampie maniche rivestite di piume: “Ce l’ha uguale Jennifer Lopez, ma lei ci va a fare la spesa. Se vado dal macellaio così mi spenna e mi butta nel banco frigo. E comunque prima delle polemiche, sappiate che non ho ammazzato nessun uccello”. Lo show esilarante della co-conduttrice ridona il sorriso ad Amadeus, dopo una giornata di polemiche legate al caso della presunta pubblicità occulta a un’azienda di scarpe nella performance di John Travolta della seconda serata. “Oggi si è parlato tanto, secondo me forse troppo, di John Travolta e credo non si sia dato il giusto spazio alla straordinaria testimonianza del maestro Giovanni Allevi”, sottolinea il direttore artistico aprendo la serata. Ci scherza su, invece, Fiorello, coinvolto nell’imbarazzante qua qua dance con la star hollywoodiana: “Se avessimo scippato due anziani fuori dalla posta ci avrebbero insultato di meno, lo scippo è meno grave del ballo del qua qua”, ride lo showman in collegamento dall’Aristonello. “Abbiamo avuto una denuncia dall’associazione papere italiane: è la cosa peggiore successa alle papere dopo la caccia”.

Per i 40 anni di Terra Promessa, con cui vinse tra le Nuove Proposte, torna ospite Eros Ramazzotti. Trascina il teatro in un mega karaoke, poi lancia il suo appello: “Ci sono quasi 500 milioni di bambini che vivono in zone di conflitto, altri milioni che non vedranno mai la terra promessa: basta sangue, basta guerre. Pace! I nostri pensieri forever”.

Dopo aver ospitato mercoledì la straordinaria testimonianza di Allevi sul dolore e sulla malattia, un inno alla bellezza della vita e della solidarietà, il festival apre un momento di riflessione sulle morti sul lavoro. Stefano Massini e Paolo Jannacci cantano L’uomo nel lampo, storia di un operaio che muore in un’esplosione in fabbrica e lascia un bambino di pochi mesi. “Il lavoro è un diritto che non prevede la morte, proteggere i lavoratori è un dovere”, dice Amadeus. E Massini: “C’è un amore di cui non si parla mai, ma fondamentale, quello che dovremmo avere per i nostri diritti, quelli che ci spettano, chiunque tu sia. Viva la dignità”.

Questo l’ordine di uscita e gli accoppiamenti dei cantanti in gara stasera al festival di Sanremo: Il Tre presentato da Loredana Bertè, Maninni presentato da Alfa, BNKR44 presentati da Fred De Palma, Santi Francesi presentati da Clara, Mr.Rain presentato da Il Volo, Rose Villain presentata da Gazzelle, Alessandra Amoroso presentata da Dargen D’Amico, Ricchi e Poveri presentati da BigMama, Angelina Mango presentata da Irama, Diodato presentato da The Kolors, Ghali presentato da Mahmood, Negramaro presentati da Emma, Fiorella Mannoia presentata da Annalisa, Sangiovanni presentato da Renga Nek, La Sad presentati da Geolier.

Amadeus: ‘Si è parlato troppo di Travolta, più importante Allevi’

“Oggi si è parlato tanto, secondo me forse troppo, di John Travolta e credo non si sia dato il giusto spazio alla straordinaria testimonianza del maestro Giovanni Allevi”: lo ha detto Amadeus sul palco del teatro Ariston dando il via alla terza serata del Festival di Sanremo.

 

 

Entra Teresa Mannino, l’ironia demolisce la liturgia della scala

“Sanremo si ama, Ama si ama, si amano tutti ma io non scendo”. Teresa Mannino è la co-conduttrice della terza serata e porta subito sul palco la sua cifra ironica, demolendo la liturgia della scala. “Queste scale sono diverse da tutte le scale del mondo, perché hanno le curve, il pavimento di vetro, pure la cera. E poi non servono a niente – dice l’attrice – perché ci sono altri otto ingressi. Qua dietro si prega, ci sono amuleti, segni della croce… e lui dice che è il momento più bello, quando ti guardano 10 milioni di italiani… lo psicologo dovevi fare”. Poi accetta di scendere, ma solo quando il pubblico scandisce a gran voce il suo nome. 

“Amadeus ma che cosa hai combinato? È un mese che si parla solo di Sanremo. I giornalisti sono tutti qua: se succede un fatto nel mondo, non lo scopriremo mai. Ma è bello vivere un mese di incoscienza. E’ un grande carnevale”. Teresa Mannino, sul palco dell’Ariston, è scatenata. Vestita di bianco, con una camicia piumata ironizza sui look: “Ringrazio il mio stilista che ha vestito anche Jennifer Lopez, Madonna, Michelle Obama, Taylor Swift. E Teresa Mannino. Pensa, ha iniziato la carriera con Whitney Houston e l’ha finita con me”. Lo stesso abito che indossa “ce l’ha uguale Jennifer Lopez, ma lei ci va a fare la spesa. Se vado dal macellaio così mi spenna e mi butta nel banco frigo. E comunque prima delle polemiche, sappiate che non ho ammazzato nessun uccello”. 

Massimo Giletti all’Ariston: ‘Emozione intensa il ritorno in Rai’

“Benvenuto e bentornato in Rai”: così Amadeus ha salutato Massimo Giletti, seduto in prima fila all’Ariston. “Celebreremo i 70 anni di tv il 28 febbraio, su Rai1 in prima serata, con grandi nomi. Tornare nell’azienda dove sono nato e cresciuto, professionalmente e come uomo – ha detto Giletti durante la terza serata del Festival di Sanremo – è un’emozione molto intensa. La dedico alle persone che sono qui, che mi hanno dato dato calore nei momenti difficili che non posso dimenticare”.

Eros Ramazzotti: ‘Basta sangue, basta guerre. Milioni di bambini non vedranno mai la terra promessa’

“Ci sono quasi 500 milioni di bambini che vivono in zone di conflitto, altri milioni che non vedranno mai la terra promessa: basta sangue, basta guerre. Pace! I nostri pensieri forever”. A lanciare l’appello per lo stop ai conflitti è Eros Ramazzotti, ospite sul palco dell’Ariston per celebrare i 40 anni di Terra Promessa, presentata proprio su quel palco.

 

“Devo ringraziare più di tutti mio padre che mi ha dato la spinta. Faccio appello ai genitori che dovrebbero sempre lasciare ai figli il libero arbitrio per provare a fare delle cose”: ha detto Ramazzotti dopo la celebrazione dei 40 anni di Terra promessa, nata al Festival e citando come esempio anche l’appoggio di papà Sinner al campione di tennis. “Ho fatto tante esperienze bellissime e di questo devo ringraziare Sanremo, eravamo quell’anno 10 in una stanza come direbbe Gino Paoli”, ha detto Ramazzotti. E ricorda tre momenti indimenticabili della sua lunga e brillante carriera: “L’arrivo a Milano da Roma: non vedevo la città, c’era nebbia, ma mi piaceva la carica della città tra musica, moda, arte. La firma con la Sony nel ’95 e poi l’incontro con Tina Turner che vorrei ricordare stasera”.

Massini-Jannacci: ‘Viva la dignità per i lavoratori’

Sul palco dell’Ariston c’è spazio anche per parlare di diritti e morti sul lavoro con Stefano Massini e Paolo Jannacci che arrivano con il brano L’uomo nel lampo. “Questo è il festival della canzone italiana e l’amore è stato declinato in tutte le sue forme possibili – dice lo scrittore e saggista -, ma c’è un amore di cui non si parla mai, l’amore per i diritti che ci spettano chiunque tu sia. All’Ariston voglio far risuonare davanti a tutte queste persone una parola che è dignità: viva la dignità”. All’appello di Massini si è unito anche Amadeus: “il lavoro è un diritto che non prevede la morte e proteggere i lavoratori è un dovere”.

 

L’Ariston acclama il ritorno di Gianni Morandi

L’Ariston acclama il ritorno di Gianni Morandi, co-conduttore dell’edizione 2023. “Mi sembra non sia neanche passato un anno”, dice Amadeus. “Fra noi è sbocciata una vera amicizia. E a un certo punto a colazione qualche giorno fa ho pensato: mi manca Gianni Morandi, e l’ho chiamato”. I due lanciano Teresa Mannino: “Da piccola volevo fare la cantante, mia sorella mi diceva sei stonata e quando canti tu piove, e pioveva. Stasera devo fare lo sfregio a mia sorella, cantare a Sanremo”. E chiede a Morandi di cantare C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones. “In questo momento – dice l’attrice – ne abbiamo davvero bisogno”. Tutto l’Ariston canta con lui. 

 

Russell Crowe fa il Gladiatore ‘scatenate l’inferno’ e mima il ‘qua qua’

“Al mio segnale scatenate l’inferno”. Il Gladiatore è tornato all’Ariston e l’epica battuta del kolossal di Ridley Scott risuona con tutta la potenza della voce originale di Russell Crowe, che la pronuncia in italiano, ospite stasera all’Ariston con la sua band The Gentlemen Barbers con cui esegue Let Your Light Shine. Poi abbraccia Mannino urlando “Teresa” e, in guizzo di ironia, quando l’attrice cita, tra le altre star con origini italiane, John Travolta, mima con ironia il ballo del qua qua, tormentone della giornata dopo lo sketch da dimenticare con l’attore della Febbre del sabato sera.

 

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

source

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.