Benvenuti su tuttonotizie, il sito dedicato all'informazione: cronaca, notizie internazionali, politica, economia, Regione Piemonte, tecnologia, tecnologie assistive ed accessibilità, calcio, con approfondimenti esclusivi sulla Juventus, sport, cinema, musica, cultura, spettacolo, teatro. Attenzione particolare anche al mondo Android, al mailer Thunderbird ed al lettore di schermo Nvda e tanto altro che Vi invito a scoprire durante la navigazione! A proposito: buona permanenza e buona Informazione!
Ultimo aggiornamento 10 Febbraio, 2024, 05:53:56 di Maurizio Barra
AGI – Dal cielo sembrano enormi geoglifi a forma di cerchio, ma in realtà sono l’impronta di una tecnica pre-ispanica che gli agricoltori hanno recuperato per far fronte alla crisi climatica negli altipiani andini di Puno, al confine tra Perù e Bolivia. Sono i Waru Waru – una parola quechua che significa “mantello” – un’invenzione del passato per proteggere le coltivazioni di patate e quinoa. Secondo gli abitanti del villaggio, per decenni si è fantasticato che si trattasse di disegni realizzati da extraterrestri. “È un sistema agricolo per far fronte ai cambiamenti climatici che hanno ormai modificato l’andamento delle stagioni. È molto utile nei periodi di siccità e di gelo”, ha dichiarato all’AFP César Cutipa, 42 anni.
Nelle pianure alluvionali di Acora, un villaggio a 3.812 metri di altitudine, vicino al lago Titicaca, le comunità hanno allestito sei Waru Waru. Questi letti di terra circondati dall’acqua sono lunghi fino a 100 metri, larghi da quattro a dieci metri e alti un metro. Cutipa fa parte della comunità aymara di Acora, dove si utilizza questa antica tecnica agricola. Per costruire il Waru Waru, i contadini aprono dei solchi nelle aree allagate per formare una piattaforma rettangolare, dove avviene la semina. L’acqua circostante crea un microclima che mitiga l’effetto sfavorevole del gelo, permettendo alle colture di svilupparsi. Nei canali, l’acqua assorbe il calore del sole durante il giorno e lo irradia di notte. Nel 2023, le temperature di gelo hanno raggiunto i -20 gradi Celsius a Puno.
Juan Carlos Cisneros / Afp – Una pianta di quinoa cresciuta con la tecnica del Waru Waru
Recuperare il passato
“L’abilità dei coloni è riuscita a sviluppare questa tecnologia che sfrutta al meglio la capacità idrica della regione e i periodi di inondazione come le piogge”, ha dichiarato all’AFP l’archeologo Velko Marusic, del ministero della Cultura di Puno. Secondo Marusic, i terreni dell’altiplano sono poveri, aridi e marginali per l’attività agricola, ma con questa tecnica gli agricoltori stanno piantando patate autoctone, quinoa e cañihua, considerati tra i super alimenti della dieta contemporanea. I benefici sono evidenti in questi tempi di riscaldamento globale e di variazioni climatiche inaspettate. “I Waru Waru non possono allagarsi durante la stagione delle piogge perché hanno un sistema di drenaggio intelligente che arriva fino al fiume. Hanno molti vantaggi, sono una tradizione e un’usanza”, ha dichiarato all’AFP l’ingegnere agricolo Gastón Quispe, 43 anni. “Questa tecnica aiuta a combattere il gelo, a fertilizzare i terreni, a generare microclimi e fauna”, ha detto Marusic. Le sue origini risalgono a 2.000 anni fa nella regione degli Aymara, ma l’impero Inca (XV secolo) li lasciò da parte. Il Waru Waru ha iniziato a essere riusato negli anni ’90.
“Si tratta di un’attività agricola che si è sviluppata per più di due millenni nel nostro Paese e che con l’occupazione Inca fu abbandonata perché divenuta impraticabile”, ha spiegato ancora Marusic, che ha sottolineato come quando i conquistadores spagnoli arrivarono nel XVI secolo non trovarono alcuna prova della sua esistenza. Oggi, invece, è più efficace che mai. Nel 2023, quando Puno ha sofferto uno dei più lunghi periodi di siccità degli ultimi decenni a causa della mancanza di precipitazioni, l’uso di questa tecnica ha permesso agli agricoltori di far fronte al deficit idrico e alla scarsità di cibo. Ad Acora, per avere un buon raccolto, i contadini eseguono un rituale chiamato Luqta (‘messa’, in lingua aymara) con caramelle e foglie di coca che vengono lanciate in aria per chiedere alla madre terra un buon raccolto e l’eliminazione della grandine.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
Mostra tutti gli articoli di Maurizio Barra
Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!Annulla risposta