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Ultimo aggiornamento 12 Febbraio, 2024, 04:48:36 di Maurizio Barra
È tornata l’Italia degli ultimi Mondiali. Se c’era una partita che, sulla carta, gli azzurri del rugby non avrebbero potuto mai vincere era questa con l’Irlanda a Dublino, ma il modo in cui è successo ha fatto ripensare alle sconfitte degli azzurri l’anno scorso in terra di Francia, anche se questa volta il passivo (è finita 36-0, con 6 mete dei verdi) è stato meno pesante rispetto al -79 del torneo iridato con gli All Blacks e del -53 con la Francia. Già, i francesi: saranno i prossimi rivali dell’Italrugby, domenica 25 a Lilla (quest’anno a Parigi non si gioca causa preparativi per l’Olimpiade), ma se la squadra del ct Quesada sarà quella di oggi c’è il rischio di un’altra pesantissima sconfitta. Intanto l’Irlanda incassa anche il punto di bonus per chi segna quattro o più mete e onora l’impegno, nel più puro spirito del rugby, impegnandosi alla morte, come se fosse in svantaggio, anche nei minuti di recupero, quando il capitano Caelan Doris, con il volto insanguinato per un colpo ricevuto, guida i suoi all’assalto per segnare un’ultima meta. Che per la verità arriva, ma viene poi annullata perché l’ovale tocca terra prima della fatidica linea che assegnerebbe altri cinque punti al team di casa, sospinto a gran voce da un pubblico unico come sempre. In precedenza gli irlandesi avevano segnato una delle loro mete, la quinta con Lowe autore di una splendida accelerazione, con l’Italia in inferiorità numerica per l’espulsione temporanea di Menoncello, al quale era stato mostrato il ‘giallo’ per uno sgambetto allo stesso Lowe.
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Ma, al di là di tutto, è stata, semplicemente, un’Irlanda troppo forte per questa Italia avviata, secondo i bookmakers e non solo, verso un altro cucchiaio di legno, mentre i verdi puntano a un altro grande slam e intanto guidano la classifica del torneo con dieci punti. Gli azzurri non hanno mai avuto praticamente una chance di fare punti, se non all’inizio quando Paolo Garbisi ha avuto un calcio piazzato a favore ma non è riuscito a trasformarlo. Poco dopo, al 7′, c’è stata la prima meta irlandese con Crowley e da lì è cominciato l’incubo italiano, alle prese con una difesa aggressiva come quella degli irlandesi, forti anche in avanzamento al punto da giocare, nella ripresa, un’azione da 24 fasi con l’ovale in mano, senza che capitan Lamaro e i suoi riuscissero a tamponare, nonostante il coraggio nei placcaggi. Su uno dei quali uno dei migliori degli azzurri, Federico Ruzza, è uscito malconcio e ora non rimane che sperare che sia disponibile per la Francia. Nel frattempo di questa partita è già diventata virale l’immagine del bambino di otto anni, Stevie Mulrooney, che ha fatto emozionare i 51.700 spettatori dell’Aviva Stadium, e probabilmente anche molti telespettatori, cantando nel prepartita ‘Ireland’s Call’, l’inno della nazionale irlandese di rugby dove non ci sono distinzioni fra cattolici e protestanti e Nord ed Eire. Il bimbo, originario di Kilkenny, città dove si produce l’omonima birra, era già apparso lo scorso novembre in una trasmissione televisiva, e il suo successo era stato tale che era stata richiesta a gran voce, dall’opinione pubblica, la sua presenza, con annessa esibizione canora dell’inno, anche a un match dei verdi del rugby. Così è stato, e sicuramente oggi ha vinto anche Stevie..
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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