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Società fittizie per comprare auto ed evadere l'Iva, sequestri

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Ultimo aggiornamento 12 Febbraio, 2024, 19:54:10 di Maurizio Barra

Auto, due immobili e disponibilità
finanziarie per un valore di 318 mila euro sono stati
sequestrati dalla Guardia di Finanza su ordine del Gip del
tribunale di Santa Maria Capua Vetere nei confronti dei titolari
di una rivendita di auto di Cellole (Caserta), accusati di aver
commesso vari reati tributari, tra cui l’evasione dell’Iva.

   
Dagli accertamenti realizzati dai finanzieri della Tenenza di
Sessa Aurunca e dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, è
emerso che i concessionari avrebbero ideato un sistema per
acquistare auto dall’estero già immatricolate mediante
l’utilizzo di prestanome; questi ultimi erano stati inseriti
quali amministratori in società cartiere, esistenti solo sulla
carta, il cui unico scopo era interporsi tra gli imprenditori di
Cellole e i rivenditori esteri, soprattutto tedeschi, dove
venivano acquistate le auto.

   
Le teste di legno compravano l’auto già immatricolata, la
portavano in Italia e ai vari uffici campani della
Motorizzazione, in particolare di Caserta, ma anche Napoli e
Salerno, avrebbero presentato – secondo gli investigatori –
documentazione falsa intestata ad ignari acquirenti, soprattutto
fatture di acquisto emesse dai rivenditori esteri, da cui
emergeva il pagamento dell’Iva, che ovviamente non era mai
avvenuto; sulla base di tali documenti gli uffici pubblici
procedevano quindi all’immatricolazione e la concessionaria
poteva rivendere un’auto ad un prezzo inferiore a quello di
mercato, non avendo pagato l’Iva.

   

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