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Ultimo aggiornamento 13 Febbraio, 2024, 21:55:07 di Maurizio Barra
Gli orsi polari non riescono a adattarsi al clima più caldo dell’Artico: con la riduzione dei ghiacci si riducono anche le loro tradizionali zone di caccia, di conseguenza perdono peso fino a rischiare di morire di fame. Questo accade nonostante gli orsi stiano provando a trovare nuove soluzioni, come andare a caccia di uccelli oppure ridurre i consumi di energia, Lo indica lo studio guidato da Anthony Pagano, del Servizio geologico degli Stati Uniti, di Anchorage in Alaska, e pubblicato sulla rivista Nature Communication che ha monitorato per 3 anni le infruttuose strategie di sopravvivenza al caldo tentate da 20 orsi polari.
Gli orsi polari passano gran parte della loro vita sui ghiacci e il loro cibo abituale sono le foche che riescono a cacciare muovendosi tra i blocchi di ghiaccio galleggianti, ma i cambiamenti climatici in atto stanno obbligando questo grande predatore a dover cambiare le abitudini.
Rispetto a poco più di un decennio fa, i periodi senza ghiaccio nella Baia di Hudson, in Canada, sono aumentati di tre settimane e spingono gli orsi polari a vivere sulla terraferma per circa 130 giorni e dunque a dover cercare per più tempo forme di cibo alternative.
Per capire quali strategie possano funzionare i ricercatori americani hanno posto dei collari Gps dotati di telecamere su 20 orsi che sono anche stati periodicamente pesati e seguiti per più di tre anni, tra il 2019 e il 2022. Per sopravvivere alla fase calda, sulla terraferma, gli orsi hanno adottato varie strategie: alcuni di loro hanno scelto di entrare in una sorta di letargo estivo riducendo gli spostamenti e consumando così poca energia, altri hanno tentato di cercare foche nuotando, e altri ancora di predare uccelli o mammiferi, oppure carogne, alghe e bacche. Ma 19 orsi su 20 hanno continuato a registrare drammatiche perdite di peso, pari a circa un chilo al giorno, e solo uno è riuscito a ingrassare, perché aveva trovato la carcassa di una foca spiaggiata.
Per uno degli autori della ricerca, Charles Robbins dell’Università Washington State, “gli orsi polari non sono orsi grizzly che indossano il mantello bianco. Sono molto, molto diversi”. Gli orsi polari hanno necessità di cibo molto grasso, come le foche, mentre tutte le altre strategie lo portano inesorabilmente a perdere peso. Un ulteriore aumento dei periodi caldi senza ghiaccio rischierà dunque, affermano i ricercatori, di portare quasi certamente gli orsi polari alla scomparsa per assenza di cibo.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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