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Nell'Argentina della crisi picco di furti di citofoni e tombini

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Ultimo aggiornamento 13 Febbraio, 2024, 20:21:38 di Maurizio Barra

Il bronzo dei maniglioni dei
portoni, dei citofoni e delle placche funerarie, la ghisa dei
tombini, il rame dei cavi elettrici. L’acuirsi della crisi
economica in Argentina, con un’inflazione che continua la sua
ascesa a colpi del 20% mensile e con l’attività economica
rallentata dal drastico programma di tagli alla spesa del
governo di Javier Milei, negli ultimi mesi ha riproposto un’alta
incidenza di furti di manufatti che possono essere facilmente
sottratti lungo le strade e rivenduti al mercato nero.

   
Il fenomeno è finito nelle pagine di cronaca dei giornali per
la morte, nella città di Rosario, di un uomo rimasto fulminato
mentre cercava di rubare un cavo elettrico sotterraneo. Le
terribili immagini dell’episodio sono state catturate da un
passante che ha ripreso il momento in cui il 21enne, Ezequiel
Curaba, esce da una cavità nel marciapiede con il corpo
completamente ustionato, dopo aver provato a tagliare un pezzo
di cavo di alta tensione.

   
Secondo le statistiche della città di Buenos Aires nel 2023
sono stati 500 gli arresti per il furto di metalli e l’impennata
del fenomeno ha portato ad un inasprimento delle sanzioni anche
nei confronti dei commercianti coinvolti nella ricettazione e
nel contrabbando di manufatti rubati.

   

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