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No all'autonomia differenziata,sit-in di sindaci a Catanzaro

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Ultimo aggiornamento 13 Febbraio, 2024, 14:49:54 di Maurizio Barra

Alcune decine di sindaci,
bardati di fascia tricolore, hanno animato a Catanzaro un sit-in
davanti alla sede della prefettura per dire no al progetto di
autonomia differenziata disegnato dal Ddl Calderoli. Alla
manifestazione sono intervenuti anche rappresentanti politici,
sindacali e dell’associaziosmo. Una delegazione di primi
cittadini della provincia, guidata dal sindaco del capoluogo
Nicola Fiorita, è stata ricevuta dal prefetto di Catanzaro
Enrico Ricci al quale è stato consegnato un documento stilato da
Anci Calabria.

   
“Come Anci – è scritto nel testo – non abbiamo pregiudizi
nei confronti della legge sull’autonomia differenziata ma
abbiamo invece precise convinzioni: l’autonomia differenziata
non potrà esistere fintanto che non verranno garantiti in modo
uniforme su tutto il territorio nazionale, i livelli essenziali
di prestazioni. I Lep, che dovranno essere finanziati non più
attraverso l’iniquo criterio della spesa storica ma, bensì,
attraverso i fabbisogni standard”.

   
“I sindaci calabresi – riporta ancora il documento
-vigileranno con estrema attenzione affinché i diritti sociali e
civili siano garantiti a tutti i cittadini e affinché sia
impedita la possibilità di fare intese – ai sensi dell’articolo
116 della Costituzione – senza il preventivo finanziamento
integrale di tutti i livelli essenziali delle prestazioni”. “La
spesa storica – ha detto Fiorita – avvantaggia chi già eroga
servizi di alta qualità e svantaggia chi è indietro; chi come
noi vorrebbe dare ai cittadini i servizi e i diritti
fondamentali. Ma a me – ha aggiunto il sindaco di Catanzaro –
non interessa che si finanzino i Lep o meno, li chiamino come
vogliono. A me interessa in questa sede ribadire un principio
che un Paese dovrebbe finanziare chi sta indietro, dovrebbe
mettere a disposizione le risorse per dare a tutti i cittadini i
diritti fondamentali, altrimenti non è un Paese. Io credo che il
Sud mano a mano che acquisirà cosa si cela dietro un termine
così neutro come l’autonomia differenziata si farà sentire. E’
molto importante che lo faccia la Chiesa, molto importante che
lo facciano i sindaci e l’Anci e tutta la comunità, perché qui
– ha detto ancora Fiorita – è in gioco il nostro futuro”.

   

   

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