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Ultimo aggiornamento 13 Febbraio, 2024, 20:58:23 di Maurizio Barra
“Ancora una volta si demanda alla
psichiatria la gestione della violenza e della sicurezza, e un
compito di custodia che non è in grado di svolgere in quanto
disciplina medica: l’uomo, sotto l’effetto di cocaina e
marijuana, presentava un comportamento aggressivo e violento, in
assenza di altri sintomi psicopatologici, ma anziché essere
tratto immediatamente in arresto è stato condotto presso il
Pronto Soccorso e ricoverato in psichiatria”. A denunciare una
errata valutazione delle circostanze da parte delle forze
dell’ordine in merito all’aggressione subita dalla professoressa
Francesca Pacitti – che ha riportato la frattura del femore
sabato scorso all’ospedale de L’Aquila – è la Società Italiana
di Psichiatria (Sip) per voce della presidente Emi Bondi.
“Questo episodio appare particolarmente grave per le
dinamiche in cui si è svolto, a nemmeno un anno di distanza
dalla morte di Barbara Capovani – denuncia la Sip -. Siamo
nuovamente di fronte a ciò che come Sip denunciamo da tempo: con
la Legge 81, e con l’incremento di condotte deviate legate al
massiccio uso di stupefacenti e al disagio sociale crescente, si
sta assistendo a una progressiva delega alla sanità in generale,
e alla psichiatria in particolare, del ruolo di custodia e cura
di persone violente. Che può essere pertinente per i pazienti
psichiatrici che commettono reati in conseguenza delle
alterazioni psichiche provocate dalla malattia, ma non lo è in
tutte quelle situazioni di aggressività e violenza come
espressione di devianza. Vogliamo farci portavoce presso le
Istituzioni della richiesta di maggiore tutela sui luoghi di
lavoro e di azioni concrete, anche mirate a una distinzione
delle mansioni tra ordine pubblico e cura”.
“Oltre il danno anche la beffa – spiega il presidente della
Sip sezione Abruzzo-Molise (Sipsam) Vittorio Di Michele – a
conferma che troppo spesso ci si dimentica che i servizi
psichiatrici sono luoghi di cura e non ambienti di custodia e di
controllo sociale, dunque inadeguati a questo scopo. I
Dipartimenti di Salute Mentale non possono essere la ‘discarica’
dei violenti, dei tossicodipendenti, di coloro che cercano
benefici secondari derivanti da diagnosi fittizie”.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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