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Servizio di telemedicina presso Nefrologia e Dialisi a Macerata

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 14 Febbraio, 2024, 19:23:51 di Maurizio Barra

Avviato all’Ast di Macerata il
servizio di telemedicina e presa in carico del paziente
nefrologico. La prestazione è erogata dagli specialisti del
reparto di Nefrologia e Dialisi dell’Ospedale di Macerata,
diretto dal dottor Franco Sopranzi. Consente di visitare e
verificare, in tempo reale, le condizioni di salute dei pazienti
affetti da insufficienza renale cronica e sottoposti a dialisi
peritoneale domiciliare, senza che si debbano muovere dalla loro
abitazione. Un servizio utile anche alle persone che vivono
nelle aree del cratere sismico e dell’entroterra, più lontane
dagli ospedali e che raggiunge pure i pazienti che effettuano il
trattamento dialitico presso l’Ospedale di Camerino.

   
Le Marche sono tra le prime regioni, in Italia, ad attivare
la prestazione che consente, tra le altre cose, di ottimizzare
la gestione delle risorse pubbliche: un solo infermiere può
interagire con sei pazienti, assistendoli. Operativo da un mese
presso l’Ast di Macerata, il servizio è stato presentato oggi
alla stampa. “La carenza di medici di medicina generale ha
privato i territori interni di alcuni servizi sanitari
fondamentali – dice il vice presidente della Giunta e assessore
alla Sanità Filippo Saltamartini -. Questa carenza ha avuto un
riflesso anche nell’afflusso ai pronto soccorso. Una delle
misure che, come Regione, stiamo mettendo in campo, è quella
della telemedicina, che si affianca alle altre iniziative già
attivate, come la farmacia dei servizi e gli ambulatori
funzionali territoriali per l’aggregazione dei medici di
medicina generale. Si tratta di innovazioni che si aggiungono ai
cinquanta punti Salute sul territorio regionale, tre dei quali
già operativi, e attraverso i quali i pazienti possono
beneficiare di esami strumentali (holter pressorio e cardiaco,
ed elettrocardiogramma), con trasferimento telematico dei
referti”.

   
Secondo il direttore generale dell’Ast Macerata Marco Ricci,
“la telemedicina, applicata alla dialisi è la realizzazione
concreta della medicina di prossimità. E’ solo un inizio. Oggi
abbiamo in funzione tre totem (apparecchiature dedicate alla
telemedicina); l’obiettivo è averne in funzione almeno otto
rispetto alla trentina di pazienti in cura a Macerata”.

   

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