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Eurozona: stime al ribasso. Gentiloni: pesano incertezze geopolitiche

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Ultimo aggiornamento 15 Febbraio, 2024, 13:48:32 di Maurizio Barra

Nelle previsioni della Commissione europea “l’equilibrio dei rischi è sbilanciato verso esiti più avversi. L’incertezza rimane eccezionalmente elevata, in un contesto di prolungate tensioni geopolitiche e del rischio di un ulteriore ampliamento della crisi in Medio Oriente”. Lo ha detto il commissario Ue per gli Affari economici Paolo Gentiloni presentando le previsioni di inverno dell’esecutivo comunitario.

A causa della crisi nel Mar Rosso “i tempi di consegna per le spedizioni tra l’Asia e l’Ue sono aumentati di 10-15 giorni e i costi sono aumentati di circa il 400%”. Il commissario europeo per l’Economia, precisa tuttavia che “almeno finora, né le catene di approvvigionamento globali né quelle dell’Ue appaiono sotto tensione”. “L’aumento dei costi di spedizione è destinato a esercitare una limitata pressione al rialzo sull’inflazione nell’Ue”, ha sottolineato.

“È in nostro potere ed è nostra responsabilità, sostenere una crescita sostenuta e sostenibile. L’efficace attuazione dei piani nazionali di ripresa e resilienza è una priorità fondamentale, così come la duplice transizione verso un’economia verde e digitale”.

“Si dovrebbe perseguire uno stretto coordinamento tra politiche fiscali e monetarie prudenti e favorevoli agli investimenti per sostenere gli sforzi in corso per mantenere l’inflazione a livelli bassi”.

“Il 2024 sarà un anno storico di elezioni in tutto il mondo, il che aumenta l’incertezza politica”, ha continuato Gentiloni. “L’incertezza politica globale rimane elevata. Le sorprese nella crescita economica cinese, in gran parte determinate dalla politica, potrebbero ripercuotersi sull’Ue e i tassi di interesse più alti e più a lungo negli Stati Uniti potrebbero peggiorare le condizioni finanziarie globali – ha affermato -. Tassi più alti e più a lungo negli Stati Uniti potrebbero peggiorare le condizioni finanziarie globali”.

“Non ci sono al momento motivi per cambiare le nostre prospettive e tra l’altro dovremmo considerare queste procedure all’interno del nuovo quadro fiscale che è, credo,  ragionevolmente graduale e realistico”. Lo ha detto il commissario rispondendo in particolare in conferenza stampa all’ipotesi che l’esecutivo comunitario a maggio possa valutare una revisione al ribasso delle previsioni alla luce dell’imminente apertura di procedure sul deficit eccessivo su diversi Stati membri.

“Non è mai modo di agire della Commissione parlare di manovre correttive tanto meno di fronte a cambiamenti dello zero virgola di questa o quella previsione”, ha detto Gentiloni, interpellato sull’eventualità che l’esecutivo chieda una manovra correttiva all’Italia. “Sicuramente si può dire che le previsioni riguardo all’Italia sono largamente nella media europea come succede da dopo la pandemia e questo credo che sia una valutazione che può dare fiducia all’economia italiana”.

“È molto importante capire cosa verrà dopo il 2026”, alla scadenza del Next Generation Eu. “Questi sforzi di finanziamento comune ci sono ora, ma hanno una scadenza. E non penso che la necessità di un sostegno comune a obiettivi e progetti comuni finirà alla fine del 2026”. “Non sto proponendo di rendere il Next Generation Eu uno strumento permanente, ma dobbiamo discuterne e probabilmente la prossima Commissione Ue dovrà discutere cos’altro ci sarà dopo”.

Lagarde: Pil debole nel breve nell’Eurozona ma prevista ripresa il prossimo anno
L’attività economica dell’eurozona è stata piuttosto debole nel 2023 e questa debolezza ha caratterizzato tutti i settori. Ma gli indicatori prospettici segnano una ripresa nel prossimo anno”. Lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde parlando alla commissione Affari Economici e Monetari dell’Eurocamera toccando vari temi. Sull’inflazione Lagarde sottolinea che “l’attuale processo disinflazionistico nell’area euro è previsto proseguire, ma il Consiglio direttivo deve essere più fiducioso che ci porterà in maniera sostenibile al nostro obiettivo di inflazione del 2%. Continueremo a seguire un approccio legato ai dati per determinare l’appropriato livello e la durata della tenendo conto delle prospettive di inflazione, delle dinamiche dell’inflazione di fondo e della forza della trasmissione della politica monetaria”.

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