Ultimo aggiornamento 16 Febbraio, 2024, 15:51:50 di Maurizio Barra
È stato convalidato l’arresto di Christian Sodano, il ventisettenne maresciallo della Guardia di Finanza accusato del duplice omicidio di Nicoletta Zomparelli (19 anni) e Renèe Amato (46), rispettivamente sorella e madre della sua ex-fidanzata Desyrèe, avvenuto martedì pomeriggio a Cisterna di Latina.
“È chiaramente addoloratissimo e distrutto dopo una tragedia del genere“, hanno dichiarato i suoi legali Lucio Teson e Leonardo Palombi al termine dell’interrogatorio di convalida del fermo tenutosi nel carcere di via Aspromonte di Latina, davanti al giudice per le indagini preliminari Giuseppe Cario.
Sodano, nell’interrogatorio, si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al Gip di Latina. Il militare della Guardia di Finanza è stato arrestato per la morte della madre e della sorella della sua ex fidanzata di 22 anni che il 13 febbraio si sarebbe salvata dalla sua furia chiudendosi prima nel bagno della casa e poi fuggendo via dalla finestra.
L’interrogatorio di convalida dell’arresto è durato solo pochi minuti. Sodano, dopo gli omicidi, aveva già reso dichiarazioni alla polizia e al pm e, secondo quanto si apprende, l’uomo avrebbe riportato quanto già affermato.
“Ha posato la pistola sul letto e ha detto ‘sparami tu’, io sono fuggita“: Desyrèe Amato ha raccontato il suo coraggio e la sua disperazione alle forze dell’ordine che ne hanno raccolto la testimonianza dopo avere bloccato l’ex fidanzato Christian Sodano.
“Mi spiace per Renée, era sempre sorridente”: l’angoscia dei vicini di casa, il video
ansa Cristian Sodano, presunto omicida di Cisterna di Latina
La tragedia scatta quando gli riconsegna l’anello di fidanzamento. Ed inizia l’incubo
Desyrèe voleva lasciarlo e quando gli ha riconsegnato un anello e una maglietta che le aveva regalato è successo l’irreparabile. Lui ha preso la pistola d’ordinanza dalla macchina. A quel punto la ragazza è scappata rinchiudendosi in bagno. Ed è iniziato l’incubo.
Il colpo di grazia su Renèe “perchè era ancora viva“
Quando le due vittime sono accorse da Desyrèe perché sentivano urlare, lui ha sparato loro, uccidendole entrambe. Anzi: a Renèe avrebbe riservato il colpo di grazia “perchè era ancora viva e non la voleva far soffrire”.
Rainews Duplice omicidio a Cisterna di Latina
La pistola poggiata, poi a Desyrèe: “Sparami”
Poi il ventiseienne si sarebbe diretto verso l’ex e avrebbe provato a sfondare a calci la porta del bagno dove lei si era rifugiata. La ragazza, riuscita nuovamente a sottrarsi alla furia di Christian, si sarebbe nascosta in un’altra camera dove sarebbe stata raggiunta dal fidanzato. “Aveva la pistola in mano – ha detto agli investigatori Desyrèe – ma poi l’ha poggiata sul letto e mi ha chiesto di sparargli“. Desyrèr è poi fuggita dalla finestra, nascondendosi prima dietro una legnaia e poi approfittando di un buco nella recinzione, per scappare nelle campagne e raggiungere il benzinaio da dove ha allarmato i Carabinieri.
RaiNews Duplice omicidio a Cisterna di Latina
Le primissime immagini del luogo del delitto: il video
L’attesa per l’esito delle autopsie
Nelle prime dichiarazioni agli agenti della squadra Mobile, Sodano aveva già ammesso di aver preso la pistola d’ordinanza per uccidersi, ma quando ha visto arrivargli incontro le due donne sarebbe stato preso dal panico e per questo avrebbe sparato contro di loro. Per tale motivo c’è grande attesa per l’esito delle autopsie, cominciate ieri sera e tuttora in corso a Tor Vergata, per comprendere se effettivamente abbia preso la mira o usato l’arma agitando il braccio in modo inconsulto.
rai omicidio di Cisterna di Latina, madre e sorella di Desyrée Amato
La fiaccolata di ricordo in paese
Si terrà oggi pomeriggio a Cisterna di Latina, con inizio alle ore 18:30, la fiaccolata per ricordare Renèe Amato e la mamma Nicoletta Zomparelli.
Il corteo partirà da Piazza XIX Marzo e sfilerà lungo Via Ugo Bassi, Via Porta Agrippina, Via Monti Lepini, Via Aldo Moro, Via Vittime del Terrorismo e Via Falcone per giungere infine nell’area antistante la Chiesa di S. Valentino, dove si terrà un momento di preghiera e riflessione.
Il sindaco Valentino Mantini ha annunciato che il giorno in cui si celebreranno i funerali verrà indetto il lutto cittadino e il Comune di Cisterna di Latina si costituirà parte civile nel processo penale. “Le donne di Cisterna e la nostra comunità sono vittime, non carnefici – dichiara il primo cittadino -. Cisterna è una città solidale, inclusiva e integrativa, da sempre. Lo dimostrerà anche con una fiaccolata e il lutto cittadino il giorno dei funerali, in modo da manifestare l’abbraccio collettivo alle famiglie Amato e Zomparelli e la vicinanza in questo viaggio durissimo che dovranno affrontare“
