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Coldiretti, Città metropolitana ha approvato controllo piccioni

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Ultimo aggiornamento 16 Febbraio, 2024, 13:02:22 di Maurizio Barra

La Coldiretti di Torino rende noto
che il Consiglio metropolitano di Torino ha approvato il “Piano
di controllo del colombo sul territorio della Città
metropolitana di Torino”, che arriva dopo “una lunga battaglia
condotta proprio da Coldiretti Torino per avviare finalmente un
contenimento di questa specie che provoca danni enormi anche
all’agricoltura”.

   
“Ci siamo mossi a fronte all’esasperazione degli agricoltori
– ricorda il presidente di Coldiretti Torino, Bruno Mecca Cici
-. Sempre più soci vengono nei nostri uffici di zona a chiedere
misure di depopolamento dei piccioni. Sapevamo che il Piccione
può essere oggetto di contenimento grazie a una sentenza della
Corte di Cassazione, che risale al 2004”.

   
La difesa dai piccioni potrà avvenire con metodologie
diverse, dalla dissuasione sonora alla cattura, fino
all’abbattimento diretto con fucile da caccia. Le carcasse dei
piccioni dovranno essere smaltite. Tra i metodi di smaltimento
consentiti nelle aree di campagna c’è anche il semplice
sotterramento sotto 50 centimetri di terreno ad almeno 200 metri
di distanza da pozzi e corsi d’acqua.

   
Elaborando i dati contenuti negli studi preliminari che hanno
accompagnato la redazione del piano, Coldiretti Torino stima una
presenza, su tutto il territorio di pianura e collina della
Città metropolitana, di circa 2 milioni e 500mila esemplari di
Piccione. La stima dei danni al solo comparto agricolo è di una
perdita di circa 400mila quintali di cereali, soia, girasole,
tra perdite in campo, germogli appena nati, mangimi animali
becchettati; per un valore che Coldiretti Torino stima in circa
5 milioni di euro l’anno. Ma per l’allevamento i danni
potrebbero essere ancora maggiori, perché il Piccione
rappresenta una possibile fonte di trasmissioni di patologie o
di malattie gastrointestinali nel bestiame nelle stalle.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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