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Il Cantico delle Creature riletto in lingua sarda in un cortometraggio

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Ultimo aggiornamento 16 Febbraio, 2024, 13:28:53 di Maurizio Barra

Si ispira a una tra le più alte espressioni poetiche il corto Su Càntigu De Sas Criaduras De Santu Frantziscu De Assisi – Cantico delle Creature di San Francesco di Assisi, una trasposizione cinematografica realizzata dalla produttrice e regista sassarese Caterina Ponti, interpretata e sottotitolata in sovrimpressione in lingua sarda e fruibile sul suo canale Youtube. 

Il tema dell’amore è al centro dell‘opera di Caterina Ponti, che dà forma a questo suo nuovo lavoro, della durata di 4 minuti e 32 secondi, “in occasione degli ottocento anni di questo inno e lode di ringraziamento a Dio per tutto il creato, considerato il primo e più antico testo poetico della letteratura italiana di cui se ne conosca l’autore”, spiega la regista.

La poetica lode e preghiera del Santo Patrono d’Italia originariamente in volgare umbro con latinismi, è recitata in sardo e si può apprezzare in una dimensione immersiva attraverso immagini di commento e compendio e musica, in un dialogo tra tradizione e innovazione. Affiora una profonda devozione per questa Lauda e per il suo autore.

 Girato quasi interamente in Sardegna, il cortometraggio è stato proiettato alla 39/a edizione di Primo Piano sull’Autore – Festival Pianeta Donna. 

Sullo sfondo le immagini dei paesaggi dell’Isola in un itinerario che dall’arcipelago de La Maddalena giunge all’area archeologica di Arzachena, alla Tomba dei Giganti di Coddu ‘Ecchju, poi ancora Porto Cervo, Palau, Posada e Rena Majore – Aglientu. 

Vi sono poi contestualizzanti immagini della Seraphica Civitas, con le architetture e gli spazi verdi ad esse attigue di due delle mete di pellegrinaggio dell’Umbria, la basilica di San Francesco e la chiesa di San Damiano ove il Santo, cieco, infermo e stigmatizzato, compose il Canticum o Laudes Creaturarum. 

 

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