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Ultimo aggiornamento 17 Febbraio, 2024, 04:18:29 di Maurizio Barra
Quasi esattamente sei anni fa. Era il 18 gennaio del 2018. Alexey Navalny era stato appena escluso definitivamente dalla corsa al Cremlino dalla Corte Suprema russa. Accettò di rilasciare un’intervista all’ANSA in cui si parlò di tante cose: del rapporto con l’Italia, dell’Europa, considerata come un modello, e anche della morte, mai troppo lontana per chi fa politica indipendente nella Russia di Vladimir Putin. In quell’occasione Navalny disse che non avrebbe mollato mai.
“Come marito, padre e cittadino non posso accettare che un movimento che ha milioni di sostenitori venga escluso dalla costruzione del futuro del mio Paese: il consenso di Putin, davanti a candidati veri, si scioglie, mi creda. Vladimir Putin ha scelto di restare al potere con la formula del presidente a vita e sta costruendo un sistema feudale basato sui clan familiari, che ormai controllano l’85% della nostra economia. L’attività politica indipendente in Russia comporta dei rischi ma io vado avanti, non c’e’ alternativa: noi lottiamo per il nostro diritto di partecipare alla costruzione del futuro della Russia: non mollerò mai”, sottolineò.
Navalny – ed è un aspetto forse inedito – si emozionava sinceramente quando si parlava di Europa in generale e Unione Europea nello specifico. “Sì, si può dire che io mi ispiri politicamente all’Europa. Il modello americano è unico, difficilmente replicabile. I russi sono europei, lo dice la nostra identità, e la Russia dovrebbe diventare un Paese leader in Europa. L’Ue, pur con i suoi problemi, è stata capace di dare una vita stabile ai suoi cittadini. Questa visione terza dell’ideologia putiniana, una Russia diversa da Europa ed Asia, che deve svilupparsi autonomamente, è nociva, oltre che falsa. Le élite russe hanno i loro figli che studiano lì, è tutta una cortina fumogena per mascherare i loro veri interessi”.
Quando affrontò il tema dei rapporti fra Russia e Italia le sue parole si fecero nette e precise: “Vorrei che il vostro Paese fosse un po’ più amico del nostro popolo e un po’ meno di oligarchi e corrotti. L’Italia – disse – è meta privilegiata dei soldi sporchi rubati qui in Russia: sono investimenti che portano con sé corruzione e criminalità organizzata. Credo non ne abbiate bisogno, vi basta già la vostra”. Un ragionamento che, politicamente, doveva tradursi secondo lui in una posizione più “attiva” sulle sanzioni individuali europee e americane contro ‘gli amici del circolo Putin’. “Io – aggiunse – sono cresciuto con il festival di Sanremo e le commedie all’italiana e per me, che sono nato ai tempi dell’Unione Sovietica, l’Occidente era anche e soprattutto quello”.
“Per sei anni – raccontava ancora – non ho potuto lasciare la Russia poiché non mi è stato rilasciato il passaporto per l’estero. Lo hanno fatto solo quando mi sono dovuto recare a Barcellona per operarmi ad un occhio (dopo essere stato colpito al volto da una sostanza acida e aver riportato danni gravi, ndr). E mentre mi trovavo a Barcellona un’idea mi torturava: ma è possibile che io non potrò mai visitare Roma? Se non mi tolgono il passaporto proverò ad andarci”. Un desiderio che Navalny non ha potuto esaudire.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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