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Morte di Navalny, Tajani: "Ucciso dopo anni d'ingiusta persecuzione. Domani la moglie a Bruxelles"

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Ultimo aggiornamento 18 Febbraio, 2024, 22:10:53 di Maurizio Barra

Mentre in Russia continuano le manifestazioni e i fermi di attivisti e semplici cittadini, che scendono in piazza per chiedere verità e giustizia per Alexei Navalny, morto in circostanze “misteriose” nella colonia penale siberiana in cui era rinchiuso (per non parlare della questione, altrettanto misteriosa, del suo corpo), il ministro degli Esteri Antonio Tajani interviene sulla tragica vicenda, anche in ambito europeo e nell’ottica del G7 sotto Presidenza italiana: “Al Consiglio dei ministri degli Esteri dell’Ue, domani a Bruxelles, abbiamo invitato anche Yulia Navalnaya, la moglie dell’uomo che ha sfidato il sistema russo ed è stato ucciso dopo anni di persecuzione ingiusta e incivile” ha annunciato il titolare della Farnesina.

“Le sue parole – ha poi proseguito il vicepremier – aiuteranno tutti noi europei a comprendere ancora meglio quale tipo di violento sistema dobbiamo fronteggiare e arginare in Ucraina. Ci farà sentire quale minaccia pesa sui cittadini russi e su ogni regione della nostra Europa, un continente in cui violenza, brutalità, guerra sono state riportate in maniera vergognosa e irresponsabile”.

“Il governo italiano rimarrà impegnato nella difesa dell’Ucraina e dei suoi cittadini; solo ieri abbiamo firmato nuovi accordi per le installazioni elettriche del Paese e continueremo l’assistenza alla difesa militare del Paese” ha concluso il titolare della Farnesina.

Sempre Tajani, ieri su Rai3: “Bisogna accertare la verità, direttamente o indirettamente il regime lo ha ucciso”

“Ho detto fin dall’inizio, bisogna accertare la verità” sulla sua morte, aveva sottolineato il ministro degli Esteri durante la trasmissione “Che sarà…”, su Rai3, ieri sera. Il titolare della diplomazia italiana ha specificato che “stava in un gulag vicino al Polo nord. Si può anche non uccidere una persona direttamente ma la si può anche far morire, che è la stessa cosa. Non lo so se lui è stato fatto morire per come era tenuto in carcere, ma comunque di fatto è stato ucciso, o direttamente o indirettamente il regime lo ha ucciso”.

Secondo il giornale Novaya Gazeta Europe, il corpo si troverebbe attualmente nell’ospedale distrettuale della città di Salekhard, nell’estremo nord della Siberia. L’autopsia fino a sabato non era stata ancora effettuata, riferisce il periodico indipendente, aggiungendo che, apparentemente, il corpo di Navalny presenterebbe diversi lividi, di cui uno sul petto.

Novaya Gazeta cita un dipendente paramedico anonimo del servizio di emergenza secondo cui i lividi indicano che Navalny avrebbe avuto delle convulsioni prima della sua morte. Il livido sul petto indicherebbe che sono stati effettivamente effettuati tentativi di rianimazione. Tuttavia, l’informatore non sarebbe un testimone oculare, ma avrebbe riportato descrizioni fatte da altri.

L'ospedale di Salechard tvmig.ru

L’ospedale di Salechard

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