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Ultimo aggiornamento 19 Febbraio, 2024, 11:40:29 di Maurizio Barra
“Credo ci sia una necessità di
riformare il sistema, ma il concetto di riforma richiede
disponibilità al cambiamento. E cambiare richiede confronto,
partecipazione ma soprattutto coraggio. È la risposta concreta a
una situazione che non palesa un capacità evolutiva in
positivo”. Così Gabriele Gravina, presidente della Figc, ospite
di Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1, sulla riforma del
campionato. “Sono convinto che il calcio italiano stia facendo
finalmente un’analisi approfondita su quello che bisogna
cambiare per migliorare la stabilità e la competitività. Le
discussioni e le fibrillazioni degli ultimi giorni – sottolinea
Gravina – vanno interpretate in maniera positiva. Vuol dire che
la scossa data con l’indizione dell’assemblea ha prodotto il
risultato di smuovere da una sorta di torpore e di rassegnazione
la gran parte dei protagonisti del nostro mondo. La riforma
serve, l’obiettivo primario è mettere in sicurezza il calcio
italiano, la cui instabilità economico-finanziaria, tra
eccessivo indebitamento e scarsa patrimonializzazione, rischia
di minare qualsiasi progetto di sviluppo”.
“Prima di innovare – aggiunge Gravina – dobbiamo risanare e
uscire da quella logica che blocca il sistema solo sull’ipotesi
delle 20 o 18 squadre: queste sono legate a logiche di
immobilismo e di contrapposizione che, seppur comprensibili, non
sono ancora condivisibili. ”
Domani nuova riunione per il documento finale: “Abbiamo diverse
date – spiega il presidente della Figc – abbiamo stilato un
cronoprogramma per trovare i punti di contatto. Non voglio
apparire particolarmente ottimista, ma ce ne sono tanti.
Finalmente abbiamo raggiunto una condivisione su un punto
fondamentale: il calcio ha bisogno di darsi una regolata. Lo
deve fare attraverso un sistema di regole che metta in sicurezza
il nostro mondo sotto il profilo economico-finanziario. Abbiamo
ancora delle divergenze, che come tutti sanno riguardano il
format. Abbiamo delle criticità legate al numero delle squadre
professioniste, abbiamo il problema dei tre livelli di
professionismo in capo a tre leghe, siamo l’unico esempio in
Europa e forse nel mondo”.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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