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Ultimo aggiornamento 19 Febbraio, 2024, 12:45:31 di Maurizio Barra
Due spettacoli allestiti dallo
stesso regista e presentati alla stessa ora dello stesso giorno
a Bologna forse non si erano mai visti: è successo ieri al
Teatro Celebrazioni e al Comunale Nouveau. Nel primo la
riproposta teatrale di Fantozzi, uno spettacolo che
nell’intervallo ha provocato una sorta di emorragia di pubblico;
nel secondo contenitore l’opera verdiana Il trovatore,
spettacolo, al contrario, avvincente e coinvolgente.
Entrambi pensati dal regista Davide Livermore per il Teatro
Nazionale di Genova (il personaggio creato da Paolo Villaggio e
reicarnato nel sosia Gianni Fantoni) e per il Festival Verdi
2023 (la storia della zingara che deve vendicare la madre).
Nessuna novità dunque, se non l’intera sezione musicale
rinnovata per il capolavoro di Giuseppe Verdi.
Livermore ha realizzato un Trovatore ambientato, come suo
stile, in una grande periferia degradata tra cieli plumblei e
panorami bombardati e in fiamme (un pensiero all’attuallità?)
proiettati su un grande led-wall. Col merito di far apparire il
palcoscenico, in quanto a spazialità, quello di un vero teatro
d’opera e non quello striminzito del Nouveau dove finora si sono
visti allestimenti mutilati (se provenienti da altri teatri) o
ridotti e poveri se creati in loco. Una certa atomesfera
felliniana aleggiava in entrambi gli spettacoli: onirico e
sognante quello del ragioniere e soci; circense il Trovatore.
Infatti, Manrico e sua madre Azucena sono zingari che vivono tra
clown e trampolieri; il Conte di Luna, suo rivale, è un moderno
imprenditore malavitoso con tanto do smatphone capace di rapire
Eleonora pur di possederla. La bacchetta espertissima di Renato
Palumbo (dirette più di 300 recite di quest’opera) ha fatto il
miracolo creando equilibri sonori perfetti tra buca e
palcoscenico, valorrizzando le tinte fosche e le forti emozioni
della partitura verdiana. Orchestra e coro (quest’ultimo
preparato da Gea Garatti Ansini) al meglio e quartetto vocale di
maestri cesellatori: Roberto Aronica nei panni di Manrico, Marta
Torbidoni in Leonora, Lucas Meachem il Conte di Luna, Chiara
Mogini come Azucena (per lei successo personale) e Gianluca
Buratto a dar voce a Ferrando. Al termine applausi per tutti.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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