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Ultimo aggiornamento 20 Febbraio, 2024, 23:11:54 di Maurizio Barra
AGI – Si è aperto in corte d’assise a Roma (ed è stato aggiornato al prossimo 18 marzo) il processo ai quattro 007 egiziani accusati del sequestro e dell’omicidio di Giulio Regeni, il ricercatore friulano rapito, torturato e ucciso a Il Cairo, in Egitto, nel 2016. Virtualmente sul banco degli imputati compaiono quattro agenti della National Security: il generale Sabir Tariq, i colonnelli Usham Helmi, Athar Kamel Mohamed Ibrahim, e Magdi Ibrahim Abdelal Sharif, che rispondono di sequestro di persona pluriaggravato mentre al solo Magdi Ibrahim Abdelal Sharif è contestato anche il concorso in lesioni personali aggravate e quello in omicidio aggravato. “Oggi è una giornata molto importante”, hanno detto Claudio e Paola Regeni, i genitori di Giulio, prima di fare ingresso a palazzo di giustizia.
Riccardo De Luca / AGF – Si è aperto davanti alla prima corte d’assise di Roma il processo per la morte di Giulio Regeni
“Erano 8 anni che aspettavamo questo momento. Finalmente speriamo che questo processo possa partire, sono state sollevate le questioni preliminari che erano già state rigettate in tutte le altre aule e quindi speriamo, dopo la decisione della Corte Costituzionale che rafforza molto la nostra posizione, di poter avere un processo contro chi ha fatto tutto il male del mondo a Giulio. Ci vediamo il 18 marzo”, ha dichiarato a fine udienza l’avvocato Alessandra Ballerini, legale di Claudio e Paola Regeni, genitori di Giulio. “Non è avvenuto niente di diverso da ciò che ci aspettavamo”, ha risposto la penalista ai cronisti che le hanno chiesto un commento sulle questioni preliminari sollevate poco prima dai difensori degli imputati e su cui il giudice si è riservato di decidere. Una di queste era la conoscenza delle generalità dei quattro imputati.
Riccardo De Luca / AGF – La sorella di Giulio Regeni, Irene, assieme alla mamma, Paola Deffendi
“Quel che conta non è la conoscenza delle generalità ma la possibilità che il detenuto possa essere identificato in sicurezza per l’esecuzione della pena”, ha detto in aula il pm Sergio Colaiocco ricordando che, in un procedimento precedente, era bastata una foto per rendere processabile un imputato. Un detenuto “afgano era stato identificato non con le sue generalità, ma con una fotografia”, ha spiegato il magistrato.
“Per il problema di giurisdizione, la questione è già stata dibattuta da tutte le corti che si sono occupate della tragica vicenda – ha ricordato in aula l’avvocato Ballerini -. Per i tre imputati accusati del ‘solo’ sequestro aggravato, voglio fare presente che il fatto è avvenuto non in Italia ma in Egitto dove 3 o 4 persone al giorno vengono fatte sparire. Giulio è stato trasportato da un luogo di tortura a un altro: è evidente che si tratti di violenza fisica e negarla credo sia quantomeno discutibile”.
Nicola Marfisi / AGF – 06/02/2024 Milano, Cerimonia di svelamento dei simboli dei Giochi Olimpici e Paralimpici, in occasione dei “meno 2 anni” all’apertura di Milano Cortina 202. Antonio Rossi alza la bandiera olimpica. Sul balcone lo striscione Verità per Giulio Regeni
“Noi ad oggi non sappiamo se i nostri assistiti siano ancora in vita – ha invece replicato l’avvocato Tranquillino Sarno, il difensore di Athar Kamel Mohamed Ibrahim a margine dell’udienza -. Le eccezioni riguardano sia la giurisdizione dello Stato italiano e sia altre questioni tecniche già rigettate dal gup. Chiediamo sulla base della novità che ha portato la sentenza della Corte Costituzionale, che l’ordinamento si plasmi. Abbiamo chiesto di far sapere all’Egitto che sono cambiati i presupposti. La sentenza della Consulta dice che anche in mancanza di notifica agli imputati in questo specifico caso il processo si può fare. E visto che la sorte degli imputati dipende da un terzo, ossia lo Stato egiziano che non mi risulta essere un Paese tendenzialmente democratico, abbiamo prospettato la questione alla corte d’assise. Così non sono in grado di difendere il mio assistito. Non so dal capo di imputazione come il mio assistito avrebbe causato il sequestro di Giulio Regeni”, ha poi osservato in aula l’avvocato Sarno.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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