Aggiornamenti, Cronaca, ECONOMIA, Notizie, Politica, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, Ultim'ora, VIDEO NOTIZIE

Risarcita per morte in ospedale,famiglia chiede condanna Regione

Tempo di lettura: < 1 minuto

Ultimo aggiornamento 20 Febbraio, 2024, 02:11:15 di Maurizio Barra

Il marito e i figli di una 82enne
residente a Napoli, morta nel 2015 in ospedale, ottengono dal
Tribunale Civile un risarcimento di quasi 210mila euro, ma
decidono comunque di ricorrere in appello per chiedere ai
giudici “l’accertamento della concorrente responsabilità della
Regione Campania”.

   
La vicenda risale alla mattina del 23 marzo 2015, quando
l’anziana – moglie e mamma di tre figli – si è vista costretta a
chiedere l’intervento del 118 per i forti dolori causati da una
sospetta frattura (poi confermata nel pronto soccorso) provocata
da una caduta in casa.

   
L’ambulanza – secondo la documentazione presentata al giudice
giunta a casa della donna molte ore dopo le chiamate, senza
medico e senza attrezzature di rianimazione – trasferì l’82enne
in un ospedale di Napoli dove i sanitari riscontrarono una serie
di gravi fratture e poi anche problematiche polmonari. Proprio
queste ultime criticità spinsero i medici a ricoverarla nel
reparto di chirurgia d’urgenza per poi trasferirla in
rianimazione. Lì, però, poco dopo le 20, la donna morì.

   
Il processo civile sulle responsabilità di questa morte si è
concluso con la condanna dell’ospedale nel quale l’82enne venne
trasportata ma, a parere dei parenti della vittima e dei loro
avvocati Alessandro Milo e Amedeo Di Pietro, anche la Regione
Campania sarebbe colpevole “in quanto titolare del Sservizio
sanitario nazionale sul territorio regionale, del livello
qualitativo del servizio, oltre che in particolare della
gestione ed organizzazione del servizio 118” che, sostengono,
avrebbe soccorso la donna con vistoso ritardo concorrendo a
provocarne poi il decesso.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

source

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.