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Arte e diritti umani: da progetto Genesi mostre in quattro città

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 21 Febbraio, 2024, 23:55:17 di Maurizio Barra

Quattro mostre in quattro città
diverse con un unico filo conduttore: la condizione femminile.

   
‘Progetto Genesi. Arte e diritti umani’ torna con una terza
edizione in formula rinnovata. Non si tratta infatti di semplici
esposizioni delle opere della collezione Genesi, tutte legate a
temi sociali, ma di mostre diverse fra loro ciascuna con al
centro approfondimento dedicato a una artista.

   
Il programma dell’iniziativa ideata da Ilaria Belardi – che
non include solo le mostre ma anche attività educative – sarà
presentato nel dettaglio in una conferenza stampa a Milano
all’Università Cattolica il 27 febbraio e sarà consultabile
nella nuova app del progetto.

   
La partenza sarà a Gubbio, alla Logge dei Tiratori della
lana, dove dal primo marzo al 7 aprile il focus sulla siriana
Simone Fattal farà da congiunzione fra una sessione di parte
della collezione Genesi già mostrata e una dedicata a 15 nuove
acquisizioni di artisti che vanno da Diane Arbus, alla milanese
classe 1995 Binta Diaw, da Emilio Isgrò all’iraniana Shadi
Haroui.

   
Dal 4 maggio al 2 giugno agli Horti del collegio Borromeo di
Pavia l’approfondimento dedicato a Monica Bonvicini sarà accanto
alle opere della collezione legate al tema dell’ambiente. Dal 20
giugno al 13 ottobre la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di
Torino ospiterà una nuova video installazione – prima
commissione dell’associazione Genesi – site specific dedicata a
migrazioni e condizione femminile di Binta Diaw, realizzata in
residenza in Senegal e sostenuta dall’istituto italiano di
cultura di Dakar.

   
Il ‘finale’ sarà a Palazzo Arese Borromeo di Cesano Maderno,
in provincia di Monza. Qui dal 27 settembre al 1 dicembre sarà
ospitata l’esposizione completa dell’intera collezione Genesi di
67 opere con un approfondimento dedicato a Shirin Neshat.

   
Attività di visite guidate e workshop si unirà a un public
program realizzato con Università Cattolica del Sacro Cuore, FAI
– Fondo per l’Ambiente Italiano, Fondazione Gariwo, la foresta
dei Giusti, e RFK Human Rights Italia.

   

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