Aggiornamenti, Calcio, Cinema, Cronaca, ECONOMIA, Juventus, Medicina, Salute e Benessere, Mondo, Notizie, Piemonte, Politica, Scienza, Spettacoli Musica e Cultura, Sport, Tecnologia, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, TUTTI I VIDEO DELLA JUVENTUS, Ultim'ora, VIAGGI E VACANZE: TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, VIDEO NOTIZIE

Traffico di migranti su gommoni "di lusso", 12 arresti. Sei sono italiani

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 21 Febbraio, 2024, 11:28:33 di Maurizio Barra

Sono in totale 12, sei italiani e sei tunisini, gli arrestati con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. 

I presunti scafisti, assieme ai loro complici, organizzavano viaggi della speranza su gommoni di lusso con motori di grossa cilindrata e farebbero parte di un’organizzazione criminale con cellule presenti sia in Tunisia che in Italia, che gestisce un traffico di migranti tra il Paese nordafricano e le coste marsalesi.   

Gli arresti in flagranza sono stati eseguiti nel corso di quattro distinti sbarchi, avvenuti sulle coste marsalesi rispettivamente il 29 giugno, il 14 ed il 24 agosto e il 15 settembre scorsi. Quattro degli indagati devono rispondere anche di resistenza a navi da guerra, avendo tentato la fuga nonostante l’intervento di navi della Guardia di Finanza, giunte in soccorso dei natanti. In un’occasione, gli scafisti avrebbero ordinato di sparare contro la nave militare dei razzi luminosi.

Le somme pagate dai migranti per il trasporto, portato avanti da piloti esperti e a conoscenza della rotta tunisina, con la garanzia di non essere intercettati dalle navi militari, variavano dai 3 ai 6mila euro: cifra decisamente più alta rispetto quella richiesta per raggiungere l’Italia con le ordinarie imbarcazioni fatiscenti ed affollate usate dai trafficanti. I gommoni ospitavano al massimo venti profughi.  

I migranti che il gruppo avrebbe introdotto clandestinamente in Italia sono 73, tra cui 12 minorenni e 6 donne. Tutti sono stati soccorsi e identificati dagli investigatori della Polizia di Stato subito dopo l’approdo sulle coste marsalesi. Tra i clandestini, 19 sono stati tratti in arresto per reingresso illegale nel territorio nazionale. 

Inoltre, 4 migranti sono stati arrestati in esecuzione di un provvedimento definitivo di condanna per reati contro il patrimonio e in materia di droga.  

La Polizia ha sequestrato 4 gommoni, tutti messi a disposizione dalla cellula italiana attiva a Marsala: sarebbe inoltre emerso il passaggio di una somma di denaro di circa 90mila euro a favore di un indagato italiano ad opera di uno dei promotori dell’associazione di origine tunisina, stanziale nel Marsalese.  

L’operazione della Polizia di Stato si inquadra in una più vasta attività di investigazione coordinata dal Servizio Centrale Operativo, anche a livello internazionale, con l’avvio di una Operational Task Force (OTF) denominata “Mediterraneo”.

Due degli indagati sono ricercati. Uno è stato fermato a Cesena e uno in provincia di Venezia. In particolare, l’inchiesta ha svelato il ruolo svolto dalla cellula marsalese, composta da italiani e tunisini incaricati di assicurare il supporto logistico attraverso la ricerca e la predisposizione dei natanti usati per il viaggio e il reclutamento degli scafisti scelti tra tunisini residenti in Italia.

source

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.