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Morto su pista,Cgil Puglia 'fondi solo a chi rispetta sicurezza'

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Ultimo aggiornamento 22 Febbraio, 2024, 01:36:30 di Maurizio Barra

“Nel giorno in cui i lavoratori sono
in tutte le piazze d’Italia e anche qui in Puglia, assieme a
Cgil e Uil, per reclamare sicurezza e gridare basta morti sul
lavoro, dopo il terribile crollo di Firenze dove hanno perso la
vita cinque operai, siamo costretti a contare l’ennesima vittima
proprio nella nostra regione. Richiamiamo a un’azione di
responsabilità tutte le istituzioni, ognuno per il proprio
ruolo, a intervenire su formazione, prevenzione, controllo e
repressione affinché si ponga fine a questa strage quotidiana”.

   
Lo afferma la segretaria generale della Cgil Puglia, Gigia
Bucci, dopo l’incidente in cui questa mattina un pilota
collaudatore è morto sulla pista di Nardò gestita da Porsche
Engineering.

   
“Esprimiamo sentimenti di vicinanza alla famiglia del
lavoratore – prosegue Bucci – ma non possiamo limitarci
all’indignazione e al cordoglio. A chi di competenza indagare
sulle responsabilità dell’incidente, ma occorre in primis agire
sul piano normativo, a ogni livello, per un controllo sulla
catena degli appalti e subappalti e contrastando forme e
strumenti di lavoro precario”. “Alla Regione Puglia – sottolinea
– chiediamo di farsi promotrice di un tavolo di coordinamento
tra parti datoriali, sindacali e enti ispettivi per
intensificare le azioni sul versante della formazione e delle
ispezioni. Così come, sul modello di quanto i sindacati
confederali chiedono a livello nazionale nella propria
piattaforma, chiediamo di lavorare a una legge regionale che
istituisca una patente a punti per le aziende, penalizzando
nell’accesso dei finanziamenti pubblici di propria competenza,
quelle che sono incorse già in sanzioni per il mancato rispetto
di norme sulla sicurezza o contrattuali, e infortuni per cui
sono state accertate responsabilità nell’organizzazione dei
sistemi di protezione e prevenzione”.

   

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