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Argentina: niente tasse per il 99% dei lavoratori

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Ultimo aggiornamento 23 Febbraio, 2024, 13:36:54 di Maurizio Barra

Via le imposte sul reddito per quasi tutti i lavoratori dipendenti argentini: il Parlamento di Buenos Aires ha approvato il disegno di legge che le cancella, una misura proposta dal ministro dell’Economia, Sergio Massa, a poche settimane dal voto per le presidenziali, che si terranno il 22 ottobre. Alla corsa per la Casa Rosada partecipa lo stesso Massa, alla guida dell’attuale colazione di centrosinistra al Governo, che si è piazzata solo al terzo posto nelle primarie di agosto: una sorta di anticipazione del voto vero e proprio, alla quale hanno partecipato tutti i partiti in lizza.

Imposte per l’1%

Massa aveva già varato l’esenzione temporanea dalle imposte sul reddito per il 99% dei dipendenti con un decreto. La legge che giovedì ha ottenuto il via libera del Senato (dopo ore di dibattito e con 38 voti a favore e 27 contrari) le elimina definitivamente per 800mila lavoratori e pensionati. Soltanto chi percepisce un importo superiore a 15 volte il salario minimo federale, vale a dire 1,77 milioni di pesos al mese (oltre 5mila dollari), dovrà continuare a pagare le tasse.

L’iniziativa era stata annunciata l’11 settembre e trasmessa lo stesso giorno al Congresso sotto forma di disegno di legge. «Per me lo stipendio non è profitto, ma remunerazione», aveva detto in quell’occasione Massa. La misura costerebbe fino allo 0,83% del Pil nel 2024, secondo le stime dell’ufficio di bilancio del Congresso.

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Manovra elettorale

Tra un comizio elettorale e una riforma fiscale, il ministro-candidato cerca di recuperare terreno sui suoi avversari politici. L’ultima misura si somma agli aumenti degli assegni pensionistici e degli stipendi del settore pubblico appena accordati dal Governo.

Tutto questo, secondo le stime degli economisti, costerà circa 5,7 miliardi di dollari, che saranno in gran parte finanziati stampando moneta e quindi alimentando inflazione, in una situazione già fuori controllo. L’indice dei prezzi al consumo in Argentina è tra i più alti al mondo: ad agosto, l’aumento annuale ha superato quota 124%, al massimo dalla fase di iper-inflazione finita nel 1991. Su base mensile, il costo della vita è salito del 12,4%.

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