Aggiornamenti, ECONOMIA, Notizie, Politica, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, Ultim'ora, VIDEO NOTIZIE

Corte dei Conti: non necessaria ulteriore proroga scudo erariale

Tempo di lettura: 3 minuti

Ultimo aggiornamento 23 Febbraio, 2024, 12:13:18 di Maurizio Barra

«Il delineato sistema delle garanzie, unitamente alla perimetrazione normativa dell’elemento psicologico, sembrerebbe rendere non necessaria la ulteriore proroga del cosiddetto “scudo erariale” (finalizzato a escludere le condotte attive dall’ambito di applicazione della colpa grave), introdotto in via eccezionale nel periodo pandemico per porre un rimedio alla ’paura della firma’». Lo ha detto il presidente della Corte dei Conti Guido Carlino, nella relazione per la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario, definendo “apprezzabili” le norme nel Codice dei contratti pubblici e nel decreto legislativo 149 del 2022, che prevedono «una più puntuale perimetrazione della colpa grave»

Corte Conti: riequilibrio conti pubblici e rientro debito-Pil

Il presidente della Corte dei Conti ha aggiunto che nello «scenario geopolitico ed economico aggravato da nuove incertezze», «la gestione della politica economica si trova davanti a nuove sfide», sia sul fronte dell’economia reale che dei conti pubblici. Carlino ha indicato la necessità di «garantire un percorso di riequilibrio dei conti e un graduale rientro del rapporto debito-Pil»: «Occorrono misure che – ha detto – nel dare una risposta alle necessità di famiglie e imprese, assicurino un’ordinata e progressiva riconduzione delle dinamiche delle entrate e delle spese entro una cornice compatibile con la sostenibilità dell’elevato debito»

Nel 2023 esaminati 20mila provvedimenti, 1.500 del Pnrr

Nella relazione per la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario Carlino ha aggiunto che «nel 2023 con un notevole incremento rispetto ai precedenti anni e in tempi decisamente inferiori al termine legale, sono stati esaminati, in sede di controllo preventivo di legittimità, circa ventimila provvedimenti del governo e delle amministrazioni dello Stato, di cui quasi millecinquecento relativi all’attuazione del Pnrr». Così il presidente della Corte dei conti Guido Carlino nella relazione per la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario. «Attraverso l’esperienza nel controllo sulla gestione si è colta l’importanza di garantire la trasparenza dell’attività amministrativa, la prevenzione dei conflitti di interesse e la verifica dei momenti procedurali più esposti a situazioni di rischio per la legalità, ivi compresa quella finanziaria», ha spiegato ancora Carlino.

Su Pnrr già diverse segnalazioni irregolarità

Anche perché, come ha spiegato il procuratore generale della Corte dei conti Pio Silvestri nel suo intervento per la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario, l’attuazione del Pnrr «è entrata nel vivo e già si registrano diverse segnalazioni di irregolarità. In particolare, ha spiegato, «si tratta di indebita percezione ovvero non corretto utilizzo dei fondi da parte dei soggetti attuatori, irregolarità nella percezione dei contributi sub specie di opere non conformi al progetto o di assai significativi ritardi nella loro attuazione»

Pnrr, riforme condivise e graduali

Le riforme funzionali volte a garantire l’attuazione del Pnrr siano “condivise” e “formulate con gradualità” e subordinate al parere delle sezioni unite della Corte dei conti. È questo l’auspicio del presidente della Corte dei conti. La Corte, ha affermato, «con spirito di leale collaborazione con le istituzioni titolari della rappresentanza politica, con cui auspica di mantenere vivo il dialogo proficuo che ha da sempre contraddistinto le interlocuzioni, intende fornire il proprio contributo tecnico per concorrere alla realizzazione di questi obiettivi sfidanti, ritenendo quanto mai attuale la disposizione che subordina l’adozione di riforme funzionali al previo parere delle Sezioni riunite». Infatti, ha sottolineato, «soprattutto nelle materie più complesse e che impongono su funzioni costituzionalmente garantite, è opportuno che le riforme vadano condivise e formulate con gradualità, come è avvenuto, ad esempio, per la redazione del Codice di giustizia contabile»

source

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.