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Intorre “Con le opere di van Dyck studiamo la Palermo della peste”

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Ultimo aggiornamento 23 Febbraio, 2024, 19:35:43 di Maurizio Barra


PALERMO (ITALPRESS) – “Il ritrovamento delle incisioni di van Dyck ci ha consentito di accoppiare ai dipinti in mostra questo capolavoro. Permettendoci di ricostruire un intero contesto politico, culturale, sociale che è quello della Palermo negli anni della peste”. Così Sergio Intorre, coordinatore tecnico-scientifico della mostra “Le estasi di Santa Rosalia. Antoon van Dyck, Pietro Novelli. Mattia Preti, Luca Giordano”. Dal 24 febbraio al 19 maggio 2024, nella Pinacoteca di Villa Zito saranno esposti alcuni capolavori della storia dell’arte moderna europea dedicati alla rappresentazione della Patrona di Palermo, provenienti dal Museo del Prado e dalla Real Academia des Bellas Artes de San Fernando di Madrid, dall’Archivio Diocesano dell’Arcidiocesi di Malta, dal Museo Diocesano di Palermo, dal Palazzo Reale di Palermo – Fondazione Federico II.
xd6/sat/gsl

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